ventitre

Monotèmi

spirito, arte, testi — Inviato da george @ 15-09-2008 - 15:15

Senza permesso citiamo un amico fraterno, sappiamo che non ne avrà a male; sappiamo che ne apprezzerà l'energia.

"Sono sempre stato annoiato dalle persone monotematiche, per quanto possano essere esperte e specializzate in quello che fanno e che sanno. La loro saccenza mi attira come una buonissima cosa da mangiare, ma evidentemente le lascierò quando avrò fame di qualcos'altro. Sicuramente non mi piacciono i pacchetti preconfezionati, le mode tutt'uno che decidono la tua vita non appena fai un passo verso l'appartenenza. Non ho idea come è giusto essere o comportarsi, qual'è il limite tra la normalità e la schizzofrenia, ma so molto bene dov'è quello che mi piace e la strada per arrivarci."

"Benvengano le personalità multiple, le persone complesse e vaffanculo a tutti quelli che dicono "sono una ragazza semplice, potrei essere la tua vicina di casa, la ragazza della porta accanto" perché non è vero! Viva le persone complesse, stimolanti, tranSettoriali, metereopatiche, polivalenti, entropiche, che si evolvono, che cambiano idea che si divertono, che piangono e ridono in una sola giornata. Affanculo i pregiudizi, gli identitari, i gruppettari, le caste, le liste, i muretti...il razionalismo quadrato, la coerenza DISumana, il senso di colpa...
Viva gli alti e i bassi, le emozioni, gli interessi diversissimi che si incrociano in accostamenti paradossali."


Programma massimo di eversione della moderna civiltà

corpo, spirito, testi — Inviato da george @ 09-09-2008 - 09:09

Testo di Luciano Bianciardi

Non ricorremmo mai, Anna ed io, alle macchine orgoniche. Non ci chiedemmo mai se al momento della ricreazione, l'interno della presentificazione si presentificasse in una nuova presenza, che fosse a sua volta ripresentificabile non nella memoria, ma soltanto in un nuovo atto creativo.
O se nell'atto sessuale ciascuno di noi si conoscesse come nascita del mondo in sé e ritrovamento dell'altro in sé e di sé nell'altro.
Infatti oggi parlano così gli esperti. Altri numerosi tecnici del ramo vanno dicendo che la nostra civiltà d'oggi vive all'insegna del sesso. L'insegna, sì, il segno, l'ideogramma, il paradigma, il facsimile.
Dicono: guardate come oggi per vendere un'aranciata la si accoppia a un simbolo sessuale, e così un'auto, un libro, un trattore persino. A un simbolo, certo, ma non al sesso reale. Un simbolo che funziona in vista di qualche altra cosa. Tu, dicono in sostanza, desidererai il coito per arrivare a. Mai il tuo desiderio, dioneliberi, sia per il coito in sé. Deriva da qui l'attivismo ateleologico della civiltà moderna, da qui deriva, aggiungiamo pure, lo scadimento della professione meretricia.  (Continua)

Tu non sei punk

spirito, blasphemy, testi — Inviato da george @ 05-09-2008 - 10:10

Riportiamo volentieri le parole di un nostro ispiratore cosmico, Penny Rimbaud, membro di quanto meglio lo spirito punk anarchico abbia prodotto negli anni 80: i CRASS.


Non ho nessun legame con il punk come genere musicale. Non l’ho mai avuto. Il punk per come lo concepivo io aveva un obiettivo politico. Quello che viene definito ‘punk’ oggi è qualcosa di assolutamente vuoto e senza palle.

Io sono davvero convinto che se non fosse stato per i Crass e per il movimento che abbiamo creato, il punk oggi sarebbe ricordato solo come una delle tante maschere del carnevale del rock ’n’ roll; il solito spirito vestito con un costume diverso. I Pistols di certo non hanno fatto niente che fosse più estremo di Elvis, l’unica differenza è che Elvis sapeva gestirsi la droga molto meglio di loro.

I Crass volevano cambiare il mondo, e per certi aspetti ci siamo riusciti, ma non quanto avevamo programmato. Volevamo mettere in crisi le istituzioni principali dello Stato e tutto ciò che esse rappresentano. Ci siamo spinti molto oltre per farlo. La spacconata rock ’n’ roll di suonare in un gruppo è stato solo il punto di partenza.

Quello che abbiamo fatto come attivisti politici è stato molto più importante della musica. Abbiamo sempre cercato di andare oltre l’essere un semplice gruppo. Nella nostra storia abbiamo avuto incontri e scontri di tutti i generi: la Baader-Meinhof, il KGB, la CIA, l’IRA, il MI6, Margaret Thatcher. Fate voi un nome, hanno provato tutti ad attaccarci. Se paragoni le nostre attività con il fare i coglioni su un palcoscenico ti rendi conto quanto eravamo avanti. Alla fine per noi le performance erano qualcosa di secondario.

Il punk finito nelle mani dell’industria dello spettacolo è una farsa totalmente insensata. Non significa niente.  (Continua)

Phallus

religione, corpo, arte, blasphemy, testi — Inviato da george @ 15-08-2008 - 15:15

"An erect phallus is a symbol of life, a cross a symbol of death."
(art: Pompei sculpture - words: Jean-Daniel Cadinot)

Le sette regole dell'arte di ascoltare

maya, magick, testi — Inviato da george @ 08-08-2008 - 08:08
Volentieri citiamo Marianella Sclavi:

1. Non avere fretta di arrivare a delle conclusioni. Le conclusioni sono la parte più effimera della ricerca.

2. Quel che vedi dipende dalla prospettiva in cui ti trovi. Per riuscire a vedere la tua prospettiva, devi cambiare prospettiva.

3. Se vuoi comprendere quel che un altro sta dicendo, devi assumere che ha ragione e chiedergli di aiutarti a capire come e perché.   

4. Le emozioni sono degli strumenti conoscitivi fondamentali se sai comprendere il loro linguaggio. Non ti informano su cosa vedi, ma su come guardi. Il loro codice è relazionale e analogico.

5. Un buon ascoltatore è un esploratore di mondi possibili. I segnali più importanti per lui sono quelli che si presentano alla coscienza come al tempo stesso trascurabili e fastidiosi, marginali e irritanti perché incongruenti con le proprie certezze.

6. Un buon ascoltatore accoglie volentieri i paradossi del pensiero e della comunicazione. Affronta i dissensi come occasioni per esercitarsi in un campo che lo appassiona: la gestione creativa dei conflitti.

7. Per divenire esperto nell'arte di ascoltare devi adottare una metodologia umoristica. Ma quando hai imparato ad   ascoltare, l'umorismo viene da sè.

(text by: Marianella Sclavi)

Albert Hofmann R.I.P.

spirito, testi — Inviato da george @ 30-04-2008 - 09:09

Albert Hofmann, chimico svizzero che per primo sintetizzò l'LSD, ieri ha lasciato il suo corpo, aveva centodue anni.

Grazie per tutta l'ispirazione.

"I share the belief of many of my contemporaries that the spiritual crisis pervading all spheres of Western industrial society can be remedied only by a change in our world view. We shall have to shift from the materialistic, dualistic belief that people and their environment are separate, toward a new consciousness of an all-encompassing reality, which embraces the experiencing ego, a reality in which people feel their oneness with animate nature and all of creation."


Heroes

corpo, maya, testi — Inviato da george @ 29-04-2008 - 19:19

Grazie a medicina moksha ripubblichiamo alcune massime sull'eroina, attribuite a Crowley. Il testo è tratto da Sex, Drugs & Magick, di R.A. Wilson; nostra vecchia conoscenza.

1. La mia tosse era davvero forte stamattina...
3. Non posso dormire senza.
4. Non posso stare sveglio senza.
5. Devo essere al mio meglio per fare ciò che devo fare. Se raggiungo il risultato che mi sono prefisso, non avrò più bisogno di prenderla
6. Devo mostrarmi padrone della situazione - libero di dire o no;. E devo essere perfettamente sicuro di dire , in questo momento. Il mio rifiuto di prenderla ora dimostra debolezza...
8. E' pericoloso smettere troppo velocemente...
10. E' davvero dannoso per la mente essere costantemente preoccupati per la questione della droga. E' meglio prendere una piccola dose e liberarmi dell'ossessione...
19. La maggior parte di noi si scava la fossa con i denti. L'eroina ha distrutto il mio appetito, perciò mi fa bene.
20. Mi sono messo in tutti i tipi di casini con le donne in passato. L'eroina ha distrutto il mio interesse per loro...
25. Mi sento molto, molto male e poche, poche cose mi farebbero stare così tanto, tanto bene.
26. Non possiamo smettere finchè ce l'abbiamo - la tentazione è troppo forte. Il miglior modo è consumarla tutta. Probabilmente non saremo in grado di procurarcene dell'altra, così saremo costretti a smettere.
27. ...Supponi che io soffra così tanto per smettere con la droga e poi mi prenda il cancro o qualcosa del genere, mi sentirei proprio un coglione.


Grande astro

arte, testi — Inviato da george @ 30-03-2008 - 11:11

"Grande astro! Cosa sarebbe la tua felicità se non avessi coloro ai quali risplendi!"
(words by: Friedrich Nietzsche - art by: Maleonn)

La verità è una terra senza sentieri

religione, spirito, cosmo, testi — Inviato da george @ 09-03-2008 - 23:23

In questi giorni abbiamo avuto la fortuna di trovarci coinvolti in interessanti discussioni attorno a quella oscura materia che, per semplicità, chiamiamo verità. I nostri interlocutori sono state persone estremamente colte ed intelligenti ma, a nostro avviso, accecate da quella prospettiva che fa del neopositivismo il solo approccio al ragionamento accettabile nel nostro tempo. Non vogliamo intraprendere un'analisi di questa materia in questa sede, non avendo né il tempo né le capacità, ma ci limitiamo a dare qualche suggestione per sottolineare quella differenza di metodo che ci appartiene e caratterizza. Per farlo ci serviremo delle parole di Jiddu Krishnamurti, giunte alle nostre orecchie proprio in tempestiva coincidenza di queste discussioni. Strana fortuna, anche se si sa: "la fede nella coincidenza è la superstizione prevalente nell'età della scienza". A voi il testo:

La verità è una terra senza sentieri. L'uomo non può raggiungerla attraverso nessuna organizzazione, credo, dogma, clero, o rituali, né attraverso lo studio filosofico, o le tecniche psicologiche. Deve trovarla attraverso lo specchio dei rapporti, attraverso il riconoscimento dei contenuti della propria mente e l'osservazione, e non mediante l'analisi intellettuale o la dissezione introspettiva. Gli uomini hanno costruito in se stessi le immagini della propria sicurezza, religiose, politiche e personali, che si esprimono come simboli idee e credenze. Il loro peso domina il pensiero, i rapporti, la vita quotidiana dell'uomo. Sono la causa dei nostri problemi, perché in qualunque rapporto dividono le persone. La nostra percezione è modellata dai concetti già formati nella mente.  (Continua)

Un coccodrillo che rinasce monaco

corpo, spirito, testi — Inviato da george @ 09-03-2008 - 18:18

"A un soldato non dovrebbe essere concesso di studiare. Un uomo che uccide non può imparare qual è il valore della vita umana. Non può sapere che quando ammazzi una persona le togli tutto quello che è, quello che desiderava essere, i sogni e la speranza."
(photo by: Richard Fitoussi - words by: Aki Ra)


Austin Osman Spare: Behind the Veil

arte, magick, testi — Inviato da george @ 12-02-2008 - 19:19

Tramite { feuilleton }, interessante e raffinato blog, scopriamo che su archive.org è possibile scaricare la copia pdf di uno dei primi lavori di illustrazione di Austin Osman Spare: Behind the Veil, un piccolo libro di mystical fiction di Ethel Rolt Wheeler, pubblicato nel 1906.


Today

religione, corpo, arte, testi — Inviato da george @ 01-02-2008 - 00:00

"Today is better than two tomorrows"
(art by: Vitaly Bakhvalov - words: motto buddista)


A tutti gli esseri

religione, corpo, testi — Inviato da george @ 07-12-2007 - 14:14

Per chi si stesse chiedendo che fine abbiamo fatto, basti sapere che il veicolo telematico di ventitre, in questo momento ha altro da fare che stare davanti ad un computer... Se qualcuno ha qualche ipotesi azzardi pure, intanto un indizio...


Se avessi l'eloquenza degli uomini o degli angeli, ma parlassi senza amore, sarei come un gong che rimbomba o un cimbalo che tintinna

Se avessi il dono della profezia, se capissi tutti i misteri e conoscessi tutte le cose e se avessi la fede da muovere le montagne, ma non avessi l'amore non sarei che un niente.

...a presto.


Introduzione alla meditazione buddhista

religione, corpo, spirito, maya, testi — Inviato da george @ 27-10-2007 - 13:13

Questo testo, tratto da santacittarama, si propone di essere uno strumento introduttivo alla pratica della Meditazione di Visione Profonda, secondo l'insegnamento che viene dato nella tradizione del Buddhismo Theravada. Per utilizzare questa introduzione non è necessario avere familiarità con gli insegnamenti del Buddha; tuttavia una conoscenza del genere può essere di aiuto per rendere più chiara la comprensione che può svilupparsi per mezzo della meditazione.

Lo scopo della Meditazione di Visione Profonda non è dare vita a un sistema di credenze; piuttosto, esso consiste nel fornire una guida su come vedere con chiarezza la natura della mente. In questo modo si acquista una comprensione in prima persona di come le cose sono, senza affidarsi a opinioni o teorie; un'esperienza diretta, che è vitale di per sé. Inoltre, ciò fa nascere quel senso di calma profonda che proviene dal conoscere qualcosa nel nostro intimo, al di là della dimensione del dubbio.  (Continua)

Religione potere e cultura

religione, maya, testi — Inviato da george @ 19-10-2007 - 18:18

Di seguito l'interessante articolo di Slavoj Zizek, apparso sul New York Times e qui nella traduzione uscita questa settimana su Internazionale.

I mezzi di informazione occidentali devono essersi fatti una bella risata quando, ad agosto, l'ufficio cinese per gli affari religiosi ha approvato "l'ordinanza numero cinque". La legge definisce quali sono "le misure amministrative per la reincarnazione dei Budda viventi nel buddismo tibetano". In sostanza, proibisce ai monaci buddisti di reincarnarsi senza l'autorizzazione del governo. Nessuno al di fuori della Cina può influenzare il processo di rencarnazione e solo i monasteri cinesi possono chiedere l'autorizzazione.  (Continua)

Svastika

religione, corpo, spirito, maya, testi — Inviato da george @ 18-09-2007 - 12:12

"Coloro che imbrigliano la mente si liberano dal vincolo della morte"
(words by: Gautama Buddha, Dhammapada - art from a chinese stereo postcard)

Il linguaggio dei simboli

religione, cosmo, maya, magick, testi — Inviato da george @ 13-09-2007 - 19:19

Il tema è affascinante, ma spesso viene trattato solo in modo superficiale. Stavolta lasciamo sia Alain Daniélou, dalla sua splendida prospettiva, a farci da guida. Buon viaggio a tutti.

Per rappresentare qualche cosa in termini di qualcos'altro c'è bisogno di un sistema di corrispondenze. La trasposizione di un ordine di cose in un secondo può avvenire unicamente con l'aiuto di equivalenti, evidenti o arbitrari, chiamati simboli. Per esprimere i raccolti in termini di quantità servono simboli: i numeri. Per tradurre le idee in suoni, si impiegano ancora simboli: le parole. Per riprodurre le parole in modo grafico c'è bisogno di simboli: i caratteri. Un simbolo è l'espressione analogica, percettibile, di un oggetto o di un'idea. Il linguaggio è una forma particolare di simbolismo. La scrittura, all'origine probabilmente sempre basata su ideogrammi, è essenzialmente simbolica.  (Continua)

Bodyplay: libertà e caos

corpo, spirito, magick, testi — Inviato da george @ 28-08-2007 - 16:16

Ultimamente stiamo riflettendo sulle modificazioni corporee. Lacerati, ma costantemente incuriositi, ci si perde nell'indecisione. Che il seguente testo di Bodhipat A-Ra possa essere d'ispirazione.

Le culture primitive vedevano i buchi come fori per la luce, ingressi, porte, onfali magici in cui far convergere le segrete linee energetiche della materia. Cicatrici come mappe, tracciate sulla pelle per proteggersi dalle perturbazioni degli astri e dai folli malumori del sole e per suggere, allo stesso tempo, dalla corolla domata del cosmo la squisita linfa dell’estasi primeva.

Il buco era l’atto rituale che sanciva il patto tra uomo e natura, sugello che rinnovava il contratto e invocava le forze, come baffi di corno inseriti nel naso a imitare il grande giaguaro sensibile alle correnti del vento o becchi d’osso impiantati nelle labbra a riecheggiare gli uccelli, vittime sacrificali e messaggeri di un dio diffuso e cosparso.

Oggi l’uomo non vede che il sangue e il dolore, la fuoriuscita incontrollata dei fluidi e il tremito assurdo degli organi interni e si accontenta di occhi di vetro che, incapaci di trascendere, gli riflettono solo lo spettacolo spastico della sua fragile identità standardizzata.

Invece di guardare nel buco, nel buco si richiude e la paura del buio rischia di togliergli per sempre la luce.  (Continua)

Le Tong, società segrete per il nuovo millenio

religione, blasphemy, testi — Inviato da george @ 25-08-2007 - 19:19

Proponiamo un intervento di Hakim Bey (al secolo Peter Lamborn Wilson) sull'attualità di organizzazioni segrete fondate sul modello delle tong cinesi. Il testo è un po' datato ma resta comunque interessante e stimolante. Buona lettura.

L'altro inverno ho letto un libro sulle tong cinesi - forse il primo mai scritto da qualcuno che non fosse un agente del Servizio segreto britannico! - e per la prima volta ho capito perché sono sempre stato attratto dalle tong. Non solo per il loro romanticismo e per l'elegante decoro delle cineserie decadenti, ma anche per la forma, la struttura, l'essenza vera dela cosa.

Qualche tempo dopo in un'eccellente intervista con William Burroughs sulla rivista "Homocore", scoprii che anche lui era rimasto affascinato dalle tong e consigliava la forma come perfetto modello di organizzazione per i froci, particolarmente nell'era presente di merdoso moralismo isterico. Sono d'accordo ed estendo la raccomandazione a tutti i gruppi marginali, specialmente quelli la cui jouissance ha a che fare con l'illegalità (stonati, eretici sessuali, insurrezionali) o con l'etrema eccentricità (nudisti, pagani, artisti postavanguardia ecc)  (Continua)

Allora vai, viaggia, Rohita!

spirito, testi — Inviato da george @ 30-07-2007 - 14:14

Non c'è felicità per chi non viaggia, Rohita!
a forza di stare nella società degli uomini
anche il migliore di loro si perde.

Mettiti in viaggio.

I piedi del viandante diventano fiori,
la sua anima cresce e dà frutti
e i suoi vizi son lavati via dalla fatica del viaggiare.

La sorte di chi sta fermo non si muove,
dorme quando quello è nel sonno
e si alza quando quello si desta.

Allora vai, viaggia, Rohita!


(words by: Indra, signore della folgore e dio del temporale, nel "Brahmana")

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