ventitre

Le sette regole dell'arte di ascoltare

maya, magick, testi — Inviato da george @ 08-08-2008 - 08:08
Volentieri citiamo Marianella Sclavi:

1. Non avere fretta di arrivare a delle conclusioni. Le conclusioni sono la parte più effimera della ricerca.

2. Quel che vedi dipende dalla prospettiva in cui ti trovi. Per riuscire a vedere la tua prospettiva, devi cambiare prospettiva.

3. Se vuoi comprendere quel che un altro sta dicendo, devi assumere che ha ragione e chiedergli di aiutarti a capire come e perché.   

4. Le emozioni sono degli strumenti conoscitivi fondamentali se sai comprendere il loro linguaggio. Non ti informano su cosa vedi, ma su come guardi. Il loro codice è relazionale e analogico.

5. Un buon ascoltatore è un esploratore di mondi possibili. I segnali più importanti per lui sono quelli che si presentano alla coscienza come al tempo stesso trascurabili e fastidiosi, marginali e irritanti perché incongruenti con le proprie certezze.

6. Un buon ascoltatore accoglie volentieri i paradossi del pensiero e della comunicazione. Affronta i dissensi come occasioni per esercitarsi in un campo che lo appassiona: la gestione creativa dei conflitti.

7. Per divenire esperto nell'arte di ascoltare devi adottare una metodologia umoristica. Ma quando hai imparato ad   ascoltare, l'umorismo viene da sè.

(text by: Marianella Sclavi)

Heroes

corpo, maya, testi — Inviato da george @ 29-04-2008 - 19:19

Grazie a medicina moksha ripubblichiamo alcune massime sull'eroina, attribuite a Crowley. Il testo è tratto da Sex, Drugs & Magick, di R.A. Wilson; nostra vecchia conoscenza.

1. La mia tosse era davvero forte stamattina...
3. Non posso dormire senza.
4. Non posso stare sveglio senza.
5. Devo essere al mio meglio per fare ciò che devo fare. Se raggiungo il risultato che mi sono prefisso, non avrò più bisogno di prenderla
6. Devo mostrarmi padrone della situazione - libero di dire o no;. E devo essere perfettamente sicuro di dire , in questo momento. Il mio rifiuto di prenderla ora dimostra debolezza...
8. E' pericoloso smettere troppo velocemente...
10. E' davvero dannoso per la mente essere costantemente preoccupati per la questione della droga. E' meglio prendere una piccola dose e liberarmi dell'ossessione...
19. La maggior parte di noi si scava la fossa con i denti. L'eroina ha distrutto il mio appetito, perciò mi fa bene.
20. Mi sono messo in tutti i tipi di casini con le donne in passato. L'eroina ha distrutto il mio interesse per loro...
25. Mi sento molto, molto male e poche, poche cose mi farebbero stare così tanto, tanto bene.
26. Non possiamo smettere finchè ce l'abbiamo - la tentazione è troppo forte. Il miglior modo è consumarla tutta. Probabilmente non saremo in grado di procurarcene dell'altra, così saremo costretti a smettere.
27. ...Supponi che io soffra così tanto per smettere con la droga e poi mi prenda il cancro o qualcosa del genere, mi sentirei proprio un coglione.


Khmer Art 23: The Postcards

arte, blasphemy, maya, lobotomy — Inviato da george @ 01-01-2008 - 00:00

Ritorniamo con le cartoline di ventitre sull'arte sacra khmer.

Buon anno!

Sua Santità

religione, arte, blasphemy, maya, lobotomy — Inviato da george @ 28-10-2007 - 17:17

Introduzione alla meditazione buddhista

religione, corpo, spirito, maya, testi — Inviato da george @ 27-10-2007 - 13:13

Questo testo, tratto da santacittarama, si propone di essere uno strumento introduttivo alla pratica della Meditazione di Visione Profonda, secondo l'insegnamento che viene dato nella tradizione del Buddhismo Theravada. Per utilizzare questa introduzione non è necessario avere familiarità con gli insegnamenti del Buddha; tuttavia una conoscenza del genere può essere di aiuto per rendere più chiara la comprensione che può svilupparsi per mezzo della meditazione.

Lo scopo della Meditazione di Visione Profonda non è dare vita a un sistema di credenze; piuttosto, esso consiste nel fornire una guida su come vedere con chiarezza la natura della mente. In questo modo si acquista una comprensione in prima persona di come le cose sono, senza affidarsi a opinioni o teorie; un'esperienza diretta, che è vitale di per sé. Inoltre, ciò fa nascere quel senso di calma profonda che proviene dal conoscere qualcosa nel nostro intimo, al di là della dimensione del dubbio.  (Continua)

Religione potere e cultura

religione, maya, testi — Inviato da george @ 19-10-2007 - 18:18

Di seguito l'interessante articolo di Slavoj Zizek, apparso sul New York Times e qui nella traduzione uscita questa settimana su Internazionale.

I mezzi di informazione occidentali devono essersi fatti una bella risata quando, ad agosto, l'ufficio cinese per gli affari religiosi ha approvato "l'ordinanza numero cinque". La legge definisce quali sono "le misure amministrative per la reincarnazione dei Budda viventi nel buddismo tibetano". In sostanza, proibisce ai monaci buddisti di reincarnarsi senza l'autorizzazione del governo. Nessuno al di fuori della Cina può influenzare il processo di rencarnazione e solo i monasteri cinesi possono chiedere l'autorizzazione.  (Continua)

Svastika

religione, corpo, spirito, maya, testi — Inviato da george @ 18-09-2007 - 12:12

"Coloro che imbrigliano la mente si liberano dal vincolo della morte"
(words by: Gautama Buddha, Dhammapada - art from a chinese stereo postcard)

Il linguaggio dei simboli

religione, cosmo, maya, magick, testi — Inviato da george @ 13-09-2007 - 19:19

Il tema è affascinante, ma spesso viene trattato solo in modo superficiale. Stavolta lasciamo sia Alain Daniélou, dalla sua splendida prospettiva, a farci da guida. Buon viaggio a tutti.

Per rappresentare qualche cosa in termini di qualcos'altro c'è bisogno di un sistema di corrispondenze. La trasposizione di un ordine di cose in un secondo può avvenire unicamente con l'aiuto di equivalenti, evidenti o arbitrari, chiamati simboli. Per esprimere i raccolti in termini di quantità servono simboli: i numeri. Per tradurre le idee in suoni, si impiegano ancora simboli: le parole. Per riprodurre le parole in modo grafico c'è bisogno di simboli: i caratteri. Un simbolo è l'espressione analogica, percettibile, di un oggetto o di un'idea. Il linguaggio è una forma particolare di simbolismo. La scrittura, all'origine probabilmente sempre basata su ideogrammi, è essenzialmente simbolica.  (Continua)

Aghora e la via della mano sinistra

religione, corpo, spirito, cosmo, maya — Inviato da george @ 01-08-2007 - 16:16

Ecco, fuoriprogramma, un minidossier sull'Aghora, una forma estrema del tantrismo hindu. Il testo è tratto da FuocoSacro e in fondo alla pagina originale ci sono alcuni video molto interessanti, non perdeteveli.

Nella antica città indiana di Benares arde da millenni un Fuoco Sacro inestinguibile. La lucente città di Shiva è il sempiterno teatro dell'incessante ardore delle pire funebri, perenni, molteplici, costanti, disposte a centinaia, lungo le sponde del divino Gange. Il Manikarnika Ghat (detto anche Mahasmashan) è il più grande campo di cremazione della città, ed è uno dei luoghi più sacri di tutta l'India; bruciare al Manikarnika il proprio corpo fisico, giunto ormai al termine della sua effimera esistenza, è una delle massime aspirazioni di ogni induista.

Da ogni parte dell'India e anche oltre, centinaia e centinaia di persone, anziane e malate, si recano lì ogni giorno ad attendere serenamente la propria dipartita, mentre dai treni vengono scaricati innumerevoli corpi umani, ormai già privi di vita, giunti anch'essi da molto lontano per poter avere accesso al sacro fuoco di Benares. In quel luogo dove l'aria è satura di morte, dove il denso fumo delle cremazioni compenetra ogni cosa con il suo acre odore, lì dove grossi uccelli neri si contendono voracemente brandelli umani ed ossa, in quel luogo dove uomini e donne d'ogni casta e d'ogni età divengono cenere in egual maniera, è lì che è possibile scorgere l’Aghori in meditazione accanto alla pira. (Continua)

Segreti del mestiere

corpo, cosmo, maya — Inviato da george @ 08-07-2007 - 16:16

"La vita umana non dura che un istante
si dovrebbe trascorrerla a fare ciò che piace.

In questo mondo fugace come un sogno, viver nell'affanno è follia.
Ma non rivelerò questo segreto del mestiere ai giovani, visto come vanno le cose oggi nel mondo, potrebbero fraintendermi.
"
(words by: Giovanni Lindo Ferretti - photo by: Claude Renault)


Humanism Revenge

religione, spirito, blasphemy, maya, testi — Inviato da george @ 23-06-2007 - 11:11

Milton: Lascia che te lo dica figliolo, il senso di colpa è come un sacco di mattoni, non devi fare altro che scaricarlo. Per chi è che ti incolli tutti quei mattoni si può sapere? Dio...? E' così, Dio... Beh Kevin, ti voglio dare una piccola informazione confidenziale a proposito di Dio: a Dio piace guardare, è un guardone giocherellone. Riflettici un po'. Lui dà all'uomo gli istinti, ti concede questo straordinario dono e poi che cosa fa, te lo giuro che lo fa per il suo puro divertimento, per farsi il suo bravo cosmico spot pubblicitario del film, fissa le regole in contraddizione! Una stronzata universale! Guarda ma non toccare... Tocca ma non gustare... Gusta ma non inghiottire. Ahahah! E mentre tu saltelli da un piede all'altro lui che cosa fa? Se ne sta lì a sbellicarsi dalle matte risate! Perché è un moralista, è un gran sadico! E' un padrone assenteista, ecco che cos'è! E uno dovrebbe adorarlo? No mai!

Kevin: Meglio regnare all'inferno che servire in paradiso, non è così...?

Milton: Perché no. Io sto qui col naso ben ficcato nella terra e ci sto fin dall'inizio dei tempi. Ho coltivato ogni sensazione che l'uomo è stato creato per provare, a me interessava quello che l'uomo desiderava e non l'ho mai giudicato e sai perché? Perché io non l'ho mai rifiutato nonostante le sue maledette imperfezioni! Io sono un fanatico dell'uomo! Sono un umanista... Probabilmente l'ultimo degli umanisti...

(dialogo tratto da: The Devil's Advocate - via: Rev. Cosmic Egg)


Perdere la faccia

spirito, maya, testi — Inviato da george @ 17-06-2007 - 12:12

Su tutto ciò che entra nel mondo dei nomi e delle forme, un nome è inflitto, una forma imposta, ma se l'orecchio interiore presta ascolto alla melodia segreta, alla pura musicalità dell'essere, si è liberi interiormente, quali che siano le maschere sociali via via indossate.

Non si è le varie persone successivamente interpretate, sotto la maschera si rimane senza volto; si è un vuoto risonante, una cassa armonica.

Una mente ottusa e secolare reprime questa interiore musicalità: la maschera mondana diventa la pelle del viso. Allora l'idea che essa possa esserci strappata, getta nel terrore; tutto si affronta pur di non perdere la faccia.

Attinta l'esperienza metafisica, viceversa, il proprio viso non è altro che la mascera adottata per caso all'atto di entrare nel mondo caduto, dove maledizione vuole che si pratichino i giochi illusori legati al nome e alla forma, mentre chi ha conosciuto l'esperienza metafisica lascia che la propria forma li pratichi senza mai scordare che di gioci illusori si tratta.  (Continua)

Assorto in sé

religione, cosmo, maya, testi — Inviato da george @ 16-06-2007 - 17:17

...nella sua essenza impersonale e infinita:

Quando questa è turbata e si disperde negli oggetti molteplici, si chiama mente; quando è persuasa d'una sua intuizione, si chiama intelligenza; quando stoltamente si identifica con una persona, si chiama io; quando invece di indagare in modo coerente, si frammenta in una miriade di pensieri vaganti, si chiama coscienza individuale.
Quando il movimento della coscienza, trascurando l'agente, si protende verso il frutto dell'azione, si chiama fatalità (karma); quando si attiene all'idea "l'ho già visto prima" in rapporto a qualcosa di visto o di non visto, si chiama memoria.
Quando gli effetti di cose godute in passato persistono nel campo dela coscienza anche se non si vedono, si chiama latenza inconscia.
Quando è consapevole che la molteplicità è illusoria, si chiama sapienza.
Quando, in direzione opposta, si oblia nelle fantasie, si chiama mente impura.
Quando si intrattiene nell'io con le sensazioni, si chiama sensibilità.
Quando resta non manifestata entro l'essere cosmico, si chiama natura.
Quando crea confusioni tra realtà e apparenza, si chiama illusione (maya).
Quando si discioglie nell'infinito, si chiama liberazione.
Pensa: "sono legato" e c'é l'asservimento; pensa: "sono libero" e c'é la libertà.

(testo: "Yogavasistharamayana", Vasistha nel dialogo con Brahma - art: "Theologue", Alex Grey)

Le province della mente

spirito, maya, magick — Inviato da george @ 11-06-2007 - 23:23

"Qualunque cosa crediamo essere vera, è vera o lo diventa nella propria mente, entro certi limiti che si possono determinare in modo sperimentale ed esperienziale. Questi limiti, a loro volta, sono credenze che devono essere trascese. I limiti delle proprie credenze determinano i confini della propria possibile esperienza. Dunque ogni volta che raggiungi e riconosci una credenza limitante, devi esaminarla ed andare oltre.
Nelle province della mente non ci sono limiti.
"
(words by: John Cunningham Lilly)

Sul Diavolo

religione, cosmo, maya, testi — Inviato da george @ 04-06-2007 - 02:02
tratto da: "Breve storia del diavolo", di Alberto Cousté.

Forse il migior esempio dell'ambigua identità del Diavolo è dato dal fatto che si è soliti identificarlo con l'anormalità, con quanto è specificatamente devastande per un determinato gruppo umano, o con il nulla in cui la morte trasforma gli uomini, privandoli dell'essere. Così, nella maggior parte dei culti animisti africani, ha la pelle bianca. Per i contadini shintoisti giapponesi ha la forma della volpe, piaga millenaria dell'isola. Maestri e teosofi lo riducono alla manifestazione delle influenze maligne del piano astrale. Dunque per gli uomini, secondo quest'ultima testi, non esisterebbe il Diavolo, besì un'aura malefica composta dai fantasmi dei morti recenti, i resti proteici successivi a quella fase in cui il fantasma desidera ardentemente reincarnarsi e ha bisogno della materia vitale di un essere umano, i cosiddetti "corpi fluidi" degli animali (una sorta di anima inferiore concessa agli esseri irrazionali), le proiezioni psicologiche (desideri, pensieri, odii) delle persone e le tensioni psichiche dei folli e dei veggenti, dei medium e degli altri esseri speciali che dovrebbero comunicare con il piano astrale.  (Continua)

Niente è sacro, tutto si può dire

blasphemy, maya, testi, lobotomy — Inviato da george @ 26-05-2007 - 21:21

Dopo qualche giorno di riposo, consacrato all'edonismo, alla fratellanza e all'amore, ritorniamo a popolare queste pagine; stavolta dedicando il post alla libertà d'espressione, contro quell'odioso meccanismo, sociale o legislativo, che è il reato d'opinione. Non siamo così ingenui, o ipocriti, da credere, che le idee siano innocue, ma siamo certi che non ci sia simbolo, per odioso che sia, che gli atti del vivente non abbiamo il potere di neutralizzare.
Per far questo prendiamo in prestito le parole di un altro grande del secolo: Raul Vaneigem. A lui la parola:

La libertà d'espressione è un valore umano nella sua stessa libertà di dire di disumano. Le opinioni razziste, xenofobe, sessiste, sadiche, astiose, sprezzanti hanno lo stesso diritto di esprimersi dei nazionalismi, delle credenze religiose, delle ideologie settarie dei clan corporativisti che le incoraggiano apertamente o subdolamente secondo le fluttuazioni dell'ignominia demagogica. Le leggi che le reprimono, quale, in Francia, la legge Gaussot del 1992, attaccano il "puerile rovescio delle cose" senza nemmeno sfiorare le cause. Esorcizzando il male anziché prevenirlo e guarirlo. Sostituiscono la sanzione all'istruzione. Quelle che devono essere condannate non sono le idee, ma le vie di fatto. Oggetto d'incriminazione non devono essere i discorsi ignominiosi del populismo - altrimenti bisognerebbe denunciare anche la loro subdola infiltrazione e la loro presenza camuffata nelle dischiarazioni demagogiche della politica clientelare e benpensante -, ma le violenze contro beni e persone, perpetrate dai fautori della barbarie.  (Continua)

Trance e coscienza

corpo, spirito, maya, testi — Inviato da george @ 30-04-2007 - 14:14

Pubblichiamo un testo di Jean-Manuel Traimond su trance e coscienza, un bel contributo nella disputa sulla natura della nostra mente:

La trance è un curioso stato mentale in cui la coscienza è concentrata, focalizzata. Al contrario del suo stato normale, durante il quale la coscienza è la scelta dello stimolo ritenuto più importante fra le centinaia di sogni, pensieri, deduzioni, sensazioni, odori, pesi, ecc., che assalgono nervi e cervello.

La trance consiste nell'ammettere nella coscienza un solo stimolo, o un solo fascio, fortemente legato, fortemente omogeneo, di stimoli: un mantra, la voce dell'ipnotizzatore, l'azione straordinariamente multipla ma sovranamente padroneggiata dalla grande danzatrice in pieno assolo, del bravo vasaio nel pieno di una costruzione delicata, l'amok del soldato scatenato che lotta per salvare la pelle e non si accorge che una pallottola gli ha portato via un braccio, l'esaltazione dell'oratore che trascina la folla, il completo oblio di sé e il completo assorbimento nella musica di un'adolescente che balla scatenata in un concerto rock, la tensione della cuoca che segue la preparazione e la cottura di dodici piatti contemporaneamente. Chiunque ha vissuto esperienze simili. Gli stimoli avventizi, in ogni caso, continuano a essere mandati ai nervi. Ma la coscienza è occupata, non alza la cornetta del telefono. (Continua)

Animali che si drogano

corpo, maya — Inviato da george @ 24-04-2007 - 18:18

L'etologia delle droghe è un argomento affascinante. L'uomo, come ricordiamo più volte, ha la presunzione di possedere caratteristiche speciali che lo rendano unico nel panorama degli esseri viventi; in realtà ci si sorprende nello scoprire quante caratteristiche, a prima vista uniche, condividiamo coi nostri parenti animali.

Saccheggiamo alcuni articoli di Giorgio Samorini per svelare questo poco conosciuto aspetto della vita animale.

La connotazione negativa del concetto "droga" si fa ancora più esacerbata in un ambiente culturale che nega qualunque utilità dell'atto di drogarsi. La droga fa male, la droga è vizio, la droga è sintomo di un disagio e di una sofferenza individuale e sociale. Tali giudizi portano al luogo comune, spesso sottinteso, che l'uso della droga è un comportamento aberrante umano, peculiare della specie umana.

A contraddire questo paradigma del pensiero occidentale moderno v'è un insieme di dati, sempre più cospicuo e incontestabile, ma che continua ad essere sottovalutato, che dimostra che il comportamento di drogarsi è diffuso anche nel mondo animale. (Continua)

Ogni cosa è reale, anche l'irreale

religione, cosmo, maya — Inviato da george @ 19-04-2007 - 18:18

Il testo che segue è tratto da Principia Discordia, testo sacro della Società Discordiana.

Il Principio Aneristico è quello dell'ordine apparente; il Principio Eristico è quello del disordine apparente. Sia ordine che disordine sono concetti creati dall'uomo e sono suddivisioni artificiali del puro caos, che è a un livello più profondo del livello di questa distinzione.

Con il nostro apparato costruttore di concetti chiamato mente guardiamo la realtà attraverso le idee-sulla-realtà che le nostre culture ci tramandano.

Le idee-sulla-realtà sono erroneamente chiamate realtà e i non illuminati saranno per sempre stupiti dal fatto che gli altri, specialmente se appartenenti ad altre culture, vedano la realtà in modo differente.

Sono solo le idee-sulla-realtà ad essere diverse. La realtà Reale (Vera con la V maiuscola) è a un livello più profondo del livello dei concetti. (Continua)

Il manoscritto Voynich

maya, testi, myth — Inviato da george @ 19-04-2007 - 17:17

Il manoscritto Voynich è un misterioso libro illustrato di circa duecento pagine, scritto da un autore altrettanto misterioso attorno al 1450-1520, con una fluente calligrafia, ma in un alfabeto sconosciuto.

Durante la seconda guerra mondiale un gruppo di crittanalisti americani ha provato a decrittarlo ma senza successo, l'analisi statistica del testo ha però permesso di rivelare che la lingua usata per scriverlo è completamente differente da qualsiasi lingua indoeuropea.

Nessuno ne ha ancora decodificato il significato, anche se da alcuni studiosi viene ipotizzato si tratti di una sorta di burla molto ben realizzata.

Una ricerca condotta da Andreas Schinner, fisico e informatico dell'Università Johannes Kepler di Linz sostiene che il famoso testo sarebbe stato effettivamente lo strumento di una truffa ai danni di Rodolfo II, imperatore del Sacro Romano Impero e grande collezionista di testi esoterici e mirabilia, al quale sarebbe stato venduto per una cifra esorbitante, spacciandolo per un'opera di Ruggero Bacone.

(fonti: www.boingboing.net, LeScienze)


Powered by NoBlogs.org and A/I Collective.