ventitre

Le sette regole dell'arte di ascoltare

maya, magick, testi — Inviato da george @ 08-08-2008 - 08:08
Volentieri citiamo Marianella Sclavi:

1. Non avere fretta di arrivare a delle conclusioni. Le conclusioni sono la parte più effimera della ricerca.

2. Quel che vedi dipende dalla prospettiva in cui ti trovi. Per riuscire a vedere la tua prospettiva, devi cambiare prospettiva.

3. Se vuoi comprendere quel che un altro sta dicendo, devi assumere che ha ragione e chiedergli di aiutarti a capire come e perché.   

4. Le emozioni sono degli strumenti conoscitivi fondamentali se sai comprendere il loro linguaggio. Non ti informano su cosa vedi, ma su come guardi. Il loro codice è relazionale e analogico.

5. Un buon ascoltatore è un esploratore di mondi possibili. I segnali più importanti per lui sono quelli che si presentano alla coscienza come al tempo stesso trascurabili e fastidiosi, marginali e irritanti perché incongruenti con le proprie certezze.

6. Un buon ascoltatore accoglie volentieri i paradossi del pensiero e della comunicazione. Affronta i dissensi come occasioni per esercitarsi in un campo che lo appassiona: la gestione creativa dei conflitti.

7. Per divenire esperto nell'arte di ascoltare devi adottare una metodologia umoristica. Ma quando hai imparato ad   ascoltare, l'umorismo viene da sè.

(text by: Marianella Sclavi)

Austin Osman Spare: Behind the Veil

arte, magick, testi — Inviato da george @ 12-02-2008 - 19:19

Tramite { feuilleton }, interessante e raffinato blog, scopriamo che su archive.org è possibile scaricare la copia pdf di uno dei primi lavori di illustrazione di Austin Osman Spare: Behind the Veil, un piccolo libro di mystical fiction di Ethel Rolt Wheeler, pubblicato nel 1906.


Il linguaggio dei simboli

religione, cosmo, maya, magick, testi — Inviato da george @ 13-09-2007 - 19:19

Il tema è affascinante, ma spesso viene trattato solo in modo superficiale. Stavolta lasciamo sia Alain Daniélou, dalla sua splendida prospettiva, a farci da guida. Buon viaggio a tutti.

Per rappresentare qualche cosa in termini di qualcos'altro c'è bisogno di un sistema di corrispondenze. La trasposizione di un ordine di cose in un secondo può avvenire unicamente con l'aiuto di equivalenti, evidenti o arbitrari, chiamati simboli. Per esprimere i raccolti in termini di quantità servono simboli: i numeri. Per tradurre le idee in suoni, si impiegano ancora simboli: le parole. Per riprodurre le parole in modo grafico c'è bisogno di simboli: i caratteri. Un simbolo è l'espressione analogica, percettibile, di un oggetto o di un'idea. Il linguaggio è una forma particolare di simbolismo. La scrittura, all'origine probabilmente sempre basata su ideogrammi, è essenzialmente simbolica.  (Continua)

Magic Flower

cosmo, magick — Inviato da george @ 04-09-2007 - 10:10

(photo by: urijoe.org, "datura meteloides")

Bodyplay: libertà e caos

corpo, spirito, magick, testi — Inviato da george @ 28-08-2007 - 16:16

Ultimamente stiamo riflettendo sulle modificazioni corporee. Lacerati, ma costantemente incuriositi, ci si perde nell'indecisione. Che il seguente testo di Bodhipat A-Ra possa essere d'ispirazione.

Le culture primitive vedevano i buchi come fori per la luce, ingressi, porte, onfali magici in cui far convergere le segrete linee energetiche della materia. Cicatrici come mappe, tracciate sulla pelle per proteggersi dalle perturbazioni degli astri e dai folli malumori del sole e per suggere, allo stesso tempo, dalla corolla domata del cosmo la squisita linfa dell’estasi primeva.

Il buco era l’atto rituale che sanciva il patto tra uomo e natura, sugello che rinnovava il contratto e invocava le forze, come baffi di corno inseriti nel naso a imitare il grande giaguaro sensibile alle correnti del vento o becchi d’osso impiantati nelle labbra a riecheggiare gli uccelli, vittime sacrificali e messaggeri di un dio diffuso e cosparso.

Oggi l’uomo non vede che il sangue e il dolore, la fuoriuscita incontrollata dei fluidi e il tremito assurdo degli organi interni e si accontenta di occhi di vetro che, incapaci di trascendere, gli riflettono solo lo spettacolo spastico della sua fragile identità standardizzata.

Invece di guardare nel buco, nel buco si richiude e la paura del buio rischia di togliergli per sempre la luce.  (Continua)

Bunny

corpo, arte, magick, lobotomy — Inviato da george @ 27-08-2007 - 13:13

(art by: The Mint Chick, "Walking Off a Cliff Again" - via bunnylicious)

Mudras Gallery

religione, corpo, spirito, magick — Inviato da george @ 26-08-2007 - 12:12

Una bella galleria fotografica di mudra buddisti realizzata da Dennis Cordell.

Buon Solstizio

religione, cosmo, magick — Inviato da george @ 21-06-2007 - 00:00

Dalla notte dei tempi il cambio di direzione che il sole compie tra il 21 e il 22 giugno, riprendendo la sua corsa sull'orizzonte, è stato salutato come l'inizio di un nuovo periodo di vita. Questo giorno, detto solstizio estivo, è ancora oggi ricordato e atteso, in quanto primo giorno d'estate, ed è associato alla magica festa di San Giovanni Battista.

Il sole, per l'uomo principale fonte di vita, muta il suo cammino sull'orizzonte e sembra fermarsi, sosta, per alcuni giorni in un punto preciso, sorgendo e tramontando sempre nella stessa posizione, finché, il 24 giugno (e il 25 dicembre) ricomincia a sorgere, giorno dopo giorno sempre più a sud sull'orizzonte (a giugno, e sempre più a nord a dicembre), determinando in maniera graduale l'allungarsi o l'accorciarsi delle giornate.

Fin dall'antichità gli uomini si erano resi conto di questi cambiamenti e avevano celebrato l'evento con diversi festeggiamenti. Gli antichi greci chiamavano il solstizio estivo "Porta degli uomini", poiché, nella loro mitologia, era il momento in cui le anime uscivano dalla caverna cosmica.

I solstizi erano anche festeggiati dalle grandi civiltà dell'America precolombiana, in Perù per esempio, il dio sole, Inti, che era anche l'Imperatore, riceveva grandi sacrifici di animali ed offerte naturali, in modo propiziatorio perché i raccolti estivi fossero abbondanti.

Il cristianesimo ha poi addomesticato queste feste ed usanze facendole coincidere con importanti elementi delle propria teologia, la nascita di Cristo, e quindi il Natale, con il solstizio d'inverno e la festa di San Giovanni con quello estivo.


Intervallo

corpo, spirito, magick — Inviato da george @ 20-06-2007 - 16:16

- Ma quanti siete? Voglio dire... noi, il gruppo.
- Che ne so. Un giorno siamo due, un altro giorno venti. E a volte ci troviamo in centomila.

(words by: Cesare Battisti)

Le province della mente

spirito, maya, magick — Inviato da george @ 11-06-2007 - 23:23

"Qualunque cosa crediamo essere vera, è vera o lo diventa nella propria mente, entro certi limiti che si possono determinare in modo sperimentale ed esperienziale. Questi limiti, a loro volta, sono credenze che devono essere trascese. I limiti delle proprie credenze determinano i confini della propria possibile esperienza. Dunque ogni volta che raggiungi e riconosci una credenza limitante, devi esaminarla ed andare oltre.
Nelle province della mente non ci sono limiti.
"
(words by: John Cunningham Lilly)

Seme solare

religione, corpo, spirito, arte, cosmo, magick — Inviato da george @ 07-05-2007 - 00:00

Il carattere esperenziale della maggioranza delle mitologie, teologie e gnosi è basato sull'equivalenza luce-divinità-spirito-vita. In Rig Veda, Prajāpati, il Creatore è presentato come Hiraṇyagarbha, "l'embrione dorato", vale a dire il seme solare.

I Brāmaṇa considerano esplicitamente il semen virile un'epifania solare. Nella Brihadāranyaka Upaniṣad il semen virile è veicolo dell'Immortale. La Chāndogya Upaniṣad connette il "seme primevo" con la "luce suprema", il sole. La concezione del sole come progenitore è estremamente diffusa. In molti miti e racconti folklorici americani, la nozione di verginità è espressa con vocaboli che significano "non toccato dal sole".

Nell'antico Egitto la vita fluisce come luce dal sole e come seme dal fallo di un dio creatore. I miti tibetani fanno derivare l'origine dell'universo e dell'uomo da una luce bianca o da un'essenza primordiale. Secondo una tradizione parallela, in origine gli uomini erano soffusi della loro propria luce interiore ed asessuati: gli organi sessuali comparvero quando si risvegliò l'istinto sessuale; mentre nell'uomo si spegneva la luce, nel firmamento apparvero il sole e la luna.

(text by: amprodias - art by: Takashi Murakami)


Orge rituali e nostalgia delle origini

religione, corpo, spirito, blasphemy, magick, testi — Inviato da george @ 05-05-2007 - 23:23

Il testo che segue è tratto da un saggio di Mircea Eliade:

Di orge rituali ci sono testimonianze in moltissime popolazioni anche molto diverse fra loro. I loro scopi sono vari: generalmente, però, con le orge si cerca di sventare crisi cosmiche o sociali - siccità, epidemie, fenomeni meteorologici insoliti (come l'aurora australe) - oppure si vuol conferire un supporto magico-religioso (scatenando e accrescendo la potenza sessuale) a eventi propizi (matrimoni, nascite). Sia di fronte a una crisi minacciosa che a un evento felice, grazie a rapporti sessuali indiscriminati ed eccessivi la collettività si immerge nell'epoca favolosa delle origini. (Continua)

Calligrafia Zoomorfa

arte, cosmo, magick — Inviato da george @ 27-04-2007 - 12:12

La scrittura anticamente nasce come una sorta di magia; un codice, un rituale con cui intrappolare e tramandare la realtà.

L'utilizzo della calligrafia araba in modo da ottenere delle rappresentazioni antropomorfe o zoomorfe è una pratica relativamente recente nell'arte islamica, apparsa solo dopo l'ìndebolimento dei taboo culturali religiosi sull'iconografia, nonostante ciò resta un ottimo esempio per riscoprirne la magia.

ecco un piccolo percorso visuale:

 (Continua)

Mantra, formule magiche rituali

corpo, spirito, cosmo, magick — Inviato da george @ 18-04-2007 - 16:16

om La parola mantra deriva dalla combinazione di due parole sanscrite manas (mente) e trayati (liberare). Il mantra si può quindi considerare come un suono in grado di liberare la mente dai pensieri. Sostanzialmente consiste in una formula (una o più sillabe, o lettere o frasi, generalmente in sanscrito, ma nulla impedisce di usare un'altra lingua), che viene ripetuta per un certo numero di volte al fine di ottenere un determinato effetto, principalmente a livello mentale, ma anche a livello fisico ed energetico.

Il loro uso varia a seconda delle scuole spirituali o delle filosofie. Vengono principalmente utilizzati come amplificatori spirituali, parole e vibrazioni che inducono una graduale concentrazione; ma anche per evitare pericoli o eliminare nemici. (Continua)

Tattiche del magick

cosmo, maya, magick, testi — Inviato da george @ 17-04-2007 - 02:02

da: "Il Leviatano", R. Shea e R.A. Wilson, Shake edizioni.

Norbert Wiener, nel suo "Introduzione alla Cibernetica" scrive: "Il cervello umano opera evidentemente sulla base di qualche variante del famoso principio enunciato in "The Hunting of the Snark": quello che ti dico tre volte è vero".

L'idea più importante all'interno del Libro della magia sacra di Abra Melin Mago è la semplice formula "Invocare spesso".

La forma più riuscita di trattamento per i cosiddetti disturbi mentali, la teoria comportamentista di Pavlov, Skinner, Wolpe e altri, potrebbe essere riassunta con due termini simili: "Rafforzare spesso".

La pubblicità, come tutti sanno, si basa sull'assioma ripetere spesso.

Coloro che si ritengono materialisti e credono che il materialismo imponga di negare tutti i fatti che non si attingono alla loro definizione di materia si dimostrano riluttanti ad accettare la lista ampia e ben documentata di individui che sono stati guariti da serie malattie tramite quella forma assurda e volgarissima di magik conosciuta come Scientismo cristiano. Ciò nonostante non esiste differenza essenziale tra magik, comportamentismo, pubblicità e Scientismo cristiano. Possono essere tutti condensati nel semplice invocare spesso di Abra-Melin. (Continua)

Mudra, gesti magico simbolici

religione, corpo, cosmo, magick — Inviato da george @ 06-04-2007 - 12:12

La parola sanscrita Mudrā letteralmente significa sigillo, ma generalmente sta ad indicare un gesto simbolico delle mani o delle dita. Ognuno di questi gesti possiede una qualità specifica in grado di agire sul piano fisico, energetico e spirituale di chi lo compie. Si tratta di una simbologia centrale nell'iconografia Indu e in quella Buddista, ma il loro potere è conosciuto anche da molte altre culture tradizionali.

Sicuramente non ne sono all'oscuro la tradizione Cattolica e quella Cristiano-Ortodossa, che fanno abbondante uso di mudra nelle loro raffigurazioni sacre. Fra le più note ricordiamo quelle del Gesù Pantocrator, i cui i gesti delle mani non sono mai casuali, ma appaiono invece codificati minuziosamente. Ciò ci permette di intuire come tale genere di conoscenze sia noto alla Chiesa, almeno negli ambienti esoterici(Continua)

Pop Magik

cosmo, magick, testi — Inviato da george @ 28-03-2007 - 00:00

Grant Morrison è un famosissimo fumettista, nonché ricercatore gnostico, di orgini scozzesi, autore di opere come The Invisibles [2], Animal Man, Superman, Batman, X-Man; assieme ad Alan Moore e Jean Giraud è fra gli autori di fumetti che amiamo di più.

L'aspetto più affascinante di Grant è il suo approccio magico sincretico al mondo e alla realtà.

Grazie al lavoro di un fratello abbiamo l'occasione di ripubblicare in italiano la prima parte di un articolo di Grant sul Pop Magik, di cui è possibile trovare la versione online direttamente sul suo sito.

 (Continua)

Shunyata

religione, corpo, magick — Inviato da george @ 19-03-2007 - 00:00

La storia comincia nel 1927, quando il leader dei Buddisti Russi riunì i suoi studenti annunciando il piano di morire. Il leader settantacinquenne, Dashi-Dorzho Itigilov, dodicesimo Pandito Hambo Lama lasciò detto ai monaci riuniti attorno a lui di "visitare e guardare il mio corpo" ogni trenta anni. Poi si mise nella posizione del loto, iniziò a meditare e, fra canti e preghiere degli altri monaci, morì.

I monaci buddisti rispettarono l'impegno nel 1955 e nel 1973, riesumando il corpo del Lama,  ma ebbero paura di parlarne,  del resto l'unione sovietica di stalin risolveva con arresti, deportazioni e torture ogni questione religiosa.

Solo nel 2002, nel cimitero nei pressi di Ulan-Ude, il corpo fu riesumato alla presenza di una dozzina di testimoni, fra cui alcuni fotografi e specialisti e fu successivamente trasferito a Ivolginsk, città che rappresenta per i Buddismo Russo ciò che Lhasa rappresenta per quello Tibetano. mapIl rapporto ufficiale definì il corpo ben conservato, senza segni di decomposizione, conservati anche i muscoli, i tessuti interni e la pelle. La cosa interessante è che il corpo non ha mai subito alcun trattamento di imbalsamazione o mummificazione.

Nei testi dell'esoterismo buddista ci sono descrizioni di fenomeni del genere, ma, fino ad ora, non c'era stato nessun esempio confermato.

A Mosca, Vladislav L. Kozeltsec, un esperto del Centro di Tecnologia Biomedica, l'istituto che mantiene la salma di Lenin, dice che le condizioni di sepoltura avrebbero potuto ritardare per un po' il processo di decomposizione, ma non si sa assolutamente spiegare lo stato di conservazione del corpo del lama.

Il venticinquesimo Pandito Hambo Lama,  Damba Ayusheyev,  sotiene invece, comprendendo che la cosa possa destare perplessità in alcuni, che il corpo si sia ben conservato perchè Itigilov raggiunse un altissimmo stato di esistenza tramite la meditazione conosciuta come shunyata.

"Molta gente non vede ciò che ovvio" dice sereno Hambo Lama Ayusheyev. "Molta gente non vuole capire nemmeno se lo vede".

 


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