Emotionally}Vague
Come la gente sente la rabbia, la gioia, la paura, la tristezza e l'amore?
A questa domanda prova a rispondere, in modo interessante ed originale, Emotionally}Vague, un progetto di ricerca su corpo e le emozioni.
Come la gente sente la rabbia, la gioia, la paura, la tristezza e l'amore?
A questa domanda prova a rispondere, in modo interessante ed originale, Emotionally}Vague, un progetto di ricerca su corpo e le emozioni.
Una volta ho orecchiato due botanici mentre discutevano a proposito di una Cosa Dannata che era oscenamente sbocciata in un prato dell'università. Uno sosteneva che la Cosa Dannata era un albero, l'altro dichiarava trattarsi di un arbusto. Ciascuno avanzava ottimi argomenti da stuidoso, e li lasciai che stavano ancora discutendo.
Il mondo fa sbocciare in continuazione Cose Dannate, cose che non sono né alberi, né arbusti, né carne, né pesce, bianche o nere, e il pensatore categorico può solo considerare il mondo ronzante e aguzzo del dato sensoriale come un profondo insulto al suo sistema di classificazioni. I peggiori sono quei dati che violano il "buon senso", quel tetro pantano di pigro pregiudizio e fangosa inerzia. L'intera storia della scienza è l'odissea di un archivista picchiato in navigazione perpetua tra queste Cose Dannate, costretto disperatamente a far ballare le sue classificazioni per poterle includere, esattamente come la storia della politica è futile epica di una lunga serie di tentativi d'allineamento delle Cose Dannate, per farle marciare in plotoni.
Ogni ideologia è un assassinio mentale, una riduzione dei processi viventi dinamici a classificazioni statiche, e ogni classificazione è una Dannazione, così come ogni inclusione è un'esclusione. In un universo affollato, ronzante d'energia, dove non esistono due fiocchi di neve identici, due alberi identici o due persone identiche, e la più piccola particella subatomica, così ci assicurano, non è identica a se stessa da un microsecondo all'altro, qualsiasi sistema di classificazione è una bugia raccontata a se stessi. "O, per metterla in modo più caritatevole" come dice Nietzsche, "siamo tutti artisti migliori di quanto non crediamo".
(Continua)
Senza permesso citiamo un amico fraterno, sappiamo che non ne avrà a male; sappiamo che ne apprezzerà l'energia.
"Sono sempre stato annoiato dalle persone monotematiche, per quanto possano essere esperte e specializzate in quello che fanno e che sanno. La loro saccenza mi attira come una buonissima cosa da mangiare, ma evidentemente le lascierò quando avrò fame di qualcos'altro. Sicuramente non mi piacciono i pacchetti preconfezionati, le mode tutt'uno che decidono la tua vita non appena fai un passo verso l'appartenenza. Non ho idea come è giusto essere o comportarsi, qual'è il limite tra la normalità e la schizzofrenia, ma so molto bene dov'è quello che mi piace e la strada per arrivarci."
"Benvengano le personalità multiple, le persone complesse e vaffanculo a tutti quelli che dicono "sono una ragazza semplice, potrei essere la tua vicina di casa, la ragazza della porta accanto" perché non è vero!
Viva le persone complesse, stimolanti, tranSettoriali, metereopatiche, polivalenti, entropiche, che si evolvono, che cambiano idea che si divertono, che piangono e ridono in una sola giornata.
Affanculo i pregiudizi, gli identitari, i gruppettari, le caste, le liste, i muretti...il razionalismo quadrato, la coerenza DISumana, il senso di colpa...
Viva gli alti e i bassi, le emozioni, gli interessi diversissimi che si incrociano in accostamenti paradossali."
Testo di Luciano Bianciardi
Non ricorremmo mai, Anna ed io, alle macchine orgoniche. Non ci chiedemmo
mai se al momento della ricreazione, l'interno della presentificazione si
presentificasse in una nuova presenza, che fosse a sua volta ripresentificabile
non nella memoria, ma soltanto in un nuovo atto creativo.
O se nell'atto sessuale ciascuno di noi si conoscesse come nascita del mondo
in sé e ritrovamento dell'altro in sé e di sé nell'altro.
Infatti oggi parlano così gli esperti. Altri numerosi tecnici del ramo vanno
dicendo che la nostra civiltà d'oggi vive all'insegna del sesso. L'insegna,
sì, il segno, l'ideogramma, il paradigma, il facsimile.
Dicono: guardate come oggi per vendere un'aranciata la si accoppia a un simbolo
sessuale, e così un'auto, un libro, un trattore persino. A un simbolo, certo,
ma non al sesso reale. Un simbolo che funziona in vista di qualche altra
cosa. Tu, dicono in sostanza, desidererai il coito per arrivare a. Mai il
tuo desiderio, dioneliberi, sia per il coito in sé. Deriva da qui l'attivismo
ateleologico della civiltà moderna, da qui deriva, aggiungiamo pure, lo scadimento
della professione meretricia.
(Continua)
Riportiamo volentieri le parole di un nostro ispiratore cosmico, Penny Rimbaud, membro di quanto meglio lo spirito punk anarchico abbia prodotto negli anni 80: i CRASS.
Non ho nessun legame con il punk come genere musicale. Non l’ho mai avuto. Il punk per come lo concepivo io aveva un obiettivo politico. Quello che viene definito ‘punk’ oggi è qualcosa di assolutamente vuoto e senza palle.
Io sono davvero convinto che se non fosse stato per i Crass e per il movimento che abbiamo creato, il punk oggi sarebbe ricordato solo come una delle tante maschere del carnevale del rock ’n’ roll; il solito spirito vestito con un costume diverso. I Pistols di certo non hanno fatto niente che fosse più estremo di Elvis, l’unica differenza è che Elvis sapeva gestirsi la droga molto meglio di loro.
I Crass volevano cambiare il mondo, e per certi aspetti ci siamo riusciti, ma non quanto avevamo programmato. Volevamo mettere in crisi le istituzioni principali dello Stato e tutto ciò che esse rappresentano. Ci siamo spinti molto oltre per farlo. La spacconata rock ’n’ roll di suonare in un gruppo è stato solo il punto di partenza.
Quello che abbiamo fatto come attivisti politici è stato molto più importante della musica. Abbiamo sempre cercato di andare oltre l’essere un semplice gruppo. Nella nostra storia abbiamo avuto incontri e scontri di tutti i generi: la Baader-Meinhof, il KGB, la CIA, l’IRA, il MI6, Margaret Thatcher. Fate voi un nome, hanno provato tutti ad attaccarci. Se paragoni le nostre attività con il fare i coglioni su un palcoscenico ti rendi conto quanto eravamo avanti. Alla fine per noi le performance erano qualcosa di secondario.
Il punk finito nelle mani dell’industria dello spettacolo è una farsa totalmente insensata. Non significa niente.
(Continua)

1. Non avere fretta di arrivare a delle conclusioni. Le conclusioni sono la parte più effimera della ricerca.
2. Quel che vedi dipende dalla prospettiva in cui ti trovi. Per riuscire a vedere la tua prospettiva, devi cambiare prospettiva.
3. Se vuoi comprendere quel che un altro sta dicendo, devi assumere che ha ragione e chiedergli di aiutarti a capire come e perché.
4. Le emozioni sono degli strumenti conoscitivi fondamentali se sai comprendere il loro linguaggio. Non ti informano su cosa vedi, ma su come guardi. Il loro codice è relazionale e analogico.
5. Un buon ascoltatore è un esploratore di mondi possibili. I segnali più importanti per lui sono quelli che si presentano alla coscienza come al tempo stesso trascurabili e fastidiosi, marginali e irritanti perché incongruenti con le proprie certezze.
6. Un buon ascoltatore accoglie volentieri i paradossi del pensiero e della comunicazione. Affronta i dissensi come occasioni per esercitarsi in un campo che lo appassiona: la gestione creativa dei conflitti.
7. Per divenire esperto nell'arte di ascoltare devi adottare una metodologia umoristica. Ma quando hai imparato ad ascoltare, l'umorismo viene da sè.
(text by: Marianella Sclavi)
Grazie ad un nostro nostro fratello in terra germanica, scopriamo e segnaliamo l'Internazionale Edonista.

Teach the controversy è il nome di un istituto americano che si occupa di promuovere l'insegnamento del creazionismo nelle scuole pubbliche. Visto l'attuale clima culturale italiano, crediamo sia solo questione di tempo perché questo genere di argomento arrivi nell'agenda dei nostri politici illuminati.
Entusiasti dell'idea, proponiamo l'approfondimento anche di altre teorie storico/scientifice controverse come la costruzione delle piramidi da parte degli alieni, la scomparsa di Atlantide e la teoria geocentrica dell'universo.
(graphics by: Amorphia Apparel)
Nana, un beluga nato all'acquario pubblico del porto di Nagoya nel luglio 2007, si diverte creando bolle d'aria sott'acqua, soffiandole dal muso o succhiandole dal pelo dell'acqua.
Albert Hofmann, chimico svizzero che per primo sintetizzò l'LSD, ieri ha lasciato il suo corpo, aveva centodue anni.
Grazie per tutta l'ispirazione.
"I share the belief of many of my contemporaries that the spiritual crisis pervading all spheres of Western industrial society can be remedied only by a change in our world view. We shall have to shift from the materialistic, dualistic belief that people and their environment are separate, toward a new consciousness of an all-encompassing reality, which embraces the experiencing ego, a reality in which people feel their oneness with animate nature and all of creation."
Grazie a medicina moksha ripubblichiamo alcune massime sull'eroina, attribuite a Crowley. Il testo è tratto da Sex, Drugs & Magick, di R.A. Wilson; nostra vecchia conoscenza.
1. La mia tosse era davvero forte stamattina...
3. Non posso dormire senza.
4. Non posso stare sveglio senza.
5. Devo essere al mio meglio per fare ciò che devo fare. Se raggiungo il risultato che mi sono prefisso, non avrò più bisogno di prenderla
6. Devo mostrarmi padrone della situazione - libero di dire sì o no;. E devo essere perfettamente sicuro di dire sì, in questo momento. Il mio rifiuto di prenderla ora dimostra debolezza...
8. E' pericoloso smettere troppo velocemente...
10. E' davvero dannoso per la mente essere costantemente preoccupati per la questione della droga. E' meglio prendere una piccola dose e liberarmi dell'ossessione...
19. La maggior parte di noi si scava la fossa con i denti. L'eroina ha distrutto il mio appetito, perciò mi fa bene.
20. Mi sono messo in tutti i tipi di casini con le donne in passato. L'eroina ha distrutto il mio interesse per loro...
25. Mi sento molto, molto male e poche, poche cose mi farebbero stare così tanto, tanto bene.
26. Non possiamo smettere finchè ce l'abbiamo - la tentazione è troppo forte. Il miglior modo è consumarla tutta. Probabilmente non saremo in grado di procurarcene dell'altra, così saremo costretti a smettere.
27. ...Supponi che io soffra così tanto per smettere con la droga e poi mi prenda il cancro o qualcosa del genere, mi sentirei proprio un coglione.
In questi giorni abbiamo avuto la fortuna di trovarci coinvolti in interessanti discussioni attorno a quella oscura materia che, per semplicità, chiamiamo verità. I nostri interlocutori sono state persone estremamente colte ed intelligenti ma, a nostro avviso, accecate da quella prospettiva che fa del neopositivismo il solo approccio al ragionamento accettabile nel nostro tempo.
Non vogliamo intraprendere un'analisi di questa materia in questa sede, non avendo né il tempo né le capacità, ma ci limitiamo a dare qualche suggestione per sottolineare quella differenza di metodo che ci appartiene e caratterizza.
Per farlo ci serviremo delle parole di Jiddu Krishnamurti, giunte alle nostre orecchie proprio in tempestiva coincidenza di queste discussioni. Strana fortuna, anche se si sa: "la fede nella coincidenza è la superstizione prevalente nell'età della scienza". A voi il testo:
La verità è una terra senza sentieri. L'uomo non può raggiungerla attraverso nessuna organizzazione, credo, dogma, clero, o rituali, né attraverso lo studio filosofico, o le tecniche psicologiche. Deve trovarla attraverso lo specchio dei rapporti, attraverso il riconoscimento dei contenuti della propria mente e l'osservazione, e non mediante l'analisi intellettuale o la dissezione introspettiva. Gli uomini hanno costruito in se stessi le immagini della propria sicurezza, religiose, politiche e personali, che si esprimono come simboli idee e credenze. Il loro peso domina il pensiero, i rapporti, la vita quotidiana dell'uomo. Sono la causa dei nostri problemi, perché in qualunque rapporto dividono le persone. La nostra percezione è modellata dai concetti già formati nella mente.
(Continua)
"A un soldato non dovrebbe essere concesso di studiare. Un uomo che uccide non può imparare qual è il valore della vita umana. Non può sapere che quando ammazzi una persona le togli tutto quello che è, quello che desiderava essere, i sogni e la speranza."
(photo by: Richard Fitoussi - words by: Aki Ra)
Tramite { feuilleton }, interessante e raffinato blog, scopriamo che su archive.org è possibile scaricare la copia pdf di uno dei primi lavori di illustrazione di Austin Osman Spare: Behind the Veil, un piccolo libro di mystical fiction di Ethel Rolt Wheeler, pubblicato nel 1906.
Una versione moderna dell'albero della vita della cabala, rappresentato nello stile della metropolitana di Londra.
via: John Coulthart
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