ventitre

Teach the controversy

religione, blasphemy, cosmo — Inviato da george @ 19-06-2008 - 07:07

Teach the controversy è il nome di un istituto americano che si occupa di promuovere l'insegnamento del creazionismo nelle scuole pubbliche. Visto l'attuale clima culturale italiano, crediamo sia solo questione di tempo perché questo genere di argomento arrivi nell'agenda dei nostri politici illuminati.
Entusiasti dell'idea, proponiamo l'approfondimento anche di altre teorie storico/scientifice controverse come la costruzione delle piramidi da parte degli alieni, la scomparsa di Atlantide e la teoria geocentrica dell'universo.

(graphics by: Amorphia Apparel)


Good Time

corpo, cosmo — Inviato da george @ 31-05-2008 - 10:10

Nana, un beluga nato all'acquario pubblico del porto di Nagoya nel luglio 2007, si diverte creando bolle d'aria sott'acqua, soffiandole dal muso o succhiandole dal pelo dell'acqua.


"Uomo, non ti esaltare al di sopra degli animali: essi sono senza peccato, mentre tu, con tutta la tua grandezza, contamini la terra."
(words by: Fëdor Michajlovič Dostoevskij)

La verità è una terra senza sentieri

religione, spirito, cosmo, testi — Inviato da george @ 09-03-2008 - 23:23

In questi giorni abbiamo avuto la fortuna di trovarci coinvolti in interessanti discussioni attorno a quella oscura materia che, per semplicità, chiamiamo verità. I nostri interlocutori sono state persone estremamente colte ed intelligenti ma, a nostro avviso, accecate da quella prospettiva che fa del neopositivismo il solo approccio al ragionamento accettabile nel nostro tempo. Non vogliamo intraprendere un'analisi di questa materia in questa sede, non avendo né il tempo né le capacità, ma ci limitiamo a dare qualche suggestione per sottolineare quella differenza di metodo che ci appartiene e caratterizza. Per farlo ci serviremo delle parole di Jiddu Krishnamurti, giunte alle nostre orecchie proprio in tempestiva coincidenza di queste discussioni. Strana fortuna, anche se si sa: "la fede nella coincidenza è la superstizione prevalente nell'età della scienza". A voi il testo:

La verità è una terra senza sentieri. L'uomo non può raggiungerla attraverso nessuna organizzazione, credo, dogma, clero, o rituali, né attraverso lo studio filosofico, o le tecniche psicologiche. Deve trovarla attraverso lo specchio dei rapporti, attraverso il riconoscimento dei contenuti della propria mente e l'osservazione, e non mediante l'analisi intellettuale o la dissezione introspettiva. Gli uomini hanno costruito in se stessi le immagini della propria sicurezza, religiose, politiche e personali, che si esprimono come simboli idee e credenze. Il loro peso domina il pensiero, i rapporti, la vita quotidiana dell'uomo. Sono la causa dei nostri problemi, perché in qualunque rapporto dividono le persone. La nostra percezione è modellata dai concetti già formati nella mente.  (Continua)

Sephiroth

religione, arte, cosmo — Inviato da george @ 31-01-2008 - 07:07

Una versione moderna dell'albero della vita della cabala, rappresentato nello stile della metropolitana di Londra.

via: John Coulthart


A Rohita

spirito, cosmo — Inviato da george @ 11-11-2007 - 00:00

Il linguaggio dei simboli

religione, cosmo, maya, magick, testi — Inviato da george @ 13-09-2007 - 19:19

Il tema è affascinante, ma spesso viene trattato solo in modo superficiale. Stavolta lasciamo sia Alain Daniélou, dalla sua splendida prospettiva, a farci da guida. Buon viaggio a tutti.

Per rappresentare qualche cosa in termini di qualcos'altro c'è bisogno di un sistema di corrispondenze. La trasposizione di un ordine di cose in un secondo può avvenire unicamente con l'aiuto di equivalenti, evidenti o arbitrari, chiamati simboli. Per esprimere i raccolti in termini di quantità servono simboli: i numeri. Per tradurre le idee in suoni, si impiegano ancora simboli: le parole. Per riprodurre le parole in modo grafico c'è bisogno di simboli: i caratteri. Un simbolo è l'espressione analogica, percettibile, di un oggetto o di un'idea. Il linguaggio è una forma particolare di simbolismo. La scrittura, all'origine probabilmente sempre basata su ideogrammi, è essenzialmente simbolica.  (Continua)

Magic Flower

cosmo, magick — Inviato da george @ 04-09-2007 - 10:10

(photo by: urijoe.org, "datura meteloides")

Aghora e la via della mano sinistra

religione, corpo, spirito, cosmo, maya — Inviato da george @ 01-08-2007 - 16:16

Ecco, fuoriprogramma, un minidossier sull'Aghora, una forma estrema del tantrismo hindu. Il testo è tratto da FuocoSacro e in fondo alla pagina originale ci sono alcuni video molto interessanti, non perdeteveli.

Nella antica città indiana di Benares arde da millenni un Fuoco Sacro inestinguibile. La lucente città di Shiva è il sempiterno teatro dell'incessante ardore delle pire funebri, perenni, molteplici, costanti, disposte a centinaia, lungo le sponde del divino Gange. Il Manikarnika Ghat (detto anche Mahasmashan) è il più grande campo di cremazione della città, ed è uno dei luoghi più sacri di tutta l'India; bruciare al Manikarnika il proprio corpo fisico, giunto ormai al termine della sua effimera esistenza, è una delle massime aspirazioni di ogni induista.

Da ogni parte dell'India e anche oltre, centinaia e centinaia di persone, anziane e malate, si recano lì ogni giorno ad attendere serenamente la propria dipartita, mentre dai treni vengono scaricati innumerevoli corpi umani, ormai già privi di vita, giunti anch'essi da molto lontano per poter avere accesso al sacro fuoco di Benares. In quel luogo dove l'aria è satura di morte, dove il denso fumo delle cremazioni compenetra ogni cosa con il suo acre odore, lì dove grossi uccelli neri si contendono voracemente brandelli umani ed ossa, in quel luogo dove uomini e donne d'ogni casta e d'ogni età divengono cenere in egual maniera, è lì che è possibile scorgere l’Aghori in meditazione accanto alla pira. (Continua)

Le Norne

religione, cosmo, myth — Inviato da george @ 10-07-2007 - 13:13

NorneLe Norne nella mitologia norrena sono tre dísir, divinità femminili minori, chiamate Urð, Verðandi e Skuld.

Vivono, tessendo l'arazzo del destino, tra le radici di Yggdrasil, l'albero del mondo al centro del cosmo su cui si autosacrificò Odino. La vita di ogni persona è una corda nel loro telaio e la lunghezza della corda è la lunghezza della vita dell'individuo.

Poiché tutto è preordinato nel complesso universo norreno, anche le divinità hanno i loro fili nel telaio, benché le norne non permettano loro di vederli. Questa sottomissione degli dèi a un potere esterno implica che un giorno anche loro avranno una fine e tale fine, il Ragnarök, è descritta ampiamente dalla letteratura nordica.

E' inevitabile riconoscere la similitudine di questo mito con quello greco delle Moire, le tre figlie di Zeus e Temi: Cloto, che filava lo stame della vita; Lachesi, che lo svolgeva sul fuso e Atropo che, con lucide cesoie, lo recideva, inesorabile.

(fonte: it.wikipedia.org)


Segreti del mestiere

corpo, cosmo, maya — Inviato da george @ 08-07-2007 - 16:16

"La vita umana non dura che un istante
si dovrebbe trascorrerla a fare ciò che piace.

In questo mondo fugace come un sogno, viver nell'affanno è follia.
Ma non rivelerò questo segreto del mestiere ai giovani, visto come vanno le cose oggi nel mondo, potrebbero fraintendermi.
"
(words by: Giovanni Lindo Ferretti - photo by: Claude Renault)


Sole

corpo, spirito, cosmo — Inviato da george @ 28-06-2007 - 10:10

"Keep your eyes on the sun and you will not see the shadows"
(proverbio degli Aborigeni Australiani)

Buon Solstizio

religione, cosmo, magick — Inviato da george @ 21-06-2007 - 00:00

Dalla notte dei tempi il cambio di direzione che il sole compie tra il 21 e il 22 giugno, riprendendo la sua corsa sull'orizzonte, è stato salutato come l'inizio di un nuovo periodo di vita. Questo giorno, detto solstizio estivo, è ancora oggi ricordato e atteso, in quanto primo giorno d'estate, ed è associato alla magica festa di San Giovanni Battista.

Il sole, per l'uomo principale fonte di vita, muta il suo cammino sull'orizzonte e sembra fermarsi, sosta, per alcuni giorni in un punto preciso, sorgendo e tramontando sempre nella stessa posizione, finché, il 24 giugno (e il 25 dicembre) ricomincia a sorgere, giorno dopo giorno sempre più a sud sull'orizzonte (a giugno, e sempre più a nord a dicembre), determinando in maniera graduale l'allungarsi o l'accorciarsi delle giornate.

Fin dall'antichità gli uomini si erano resi conto di questi cambiamenti e avevano celebrato l'evento con diversi festeggiamenti. Gli antichi greci chiamavano il solstizio estivo "Porta degli uomini", poiché, nella loro mitologia, era il momento in cui le anime uscivano dalla caverna cosmica.

I solstizi erano anche festeggiati dalle grandi civiltà dell'America precolombiana, in Perù per esempio, il dio sole, Inti, che era anche l'Imperatore, riceveva grandi sacrifici di animali ed offerte naturali, in modo propiziatorio perché i raccolti estivi fossero abbondanti.

Il cristianesimo ha poi addomesticato queste feste ed usanze facendole coincidere con importanti elementi delle propria teologia, la nascita di Cristo, e quindi il Natale, con il solstizio d'inverno e la festa di San Giovanni con quello estivo.


Assorto in sé

religione, cosmo, maya, testi — Inviato da george @ 16-06-2007 - 17:17

...nella sua essenza impersonale e infinita:

Quando questa è turbata e si disperde negli oggetti molteplici, si chiama mente; quando è persuasa d'una sua intuizione, si chiama intelligenza; quando stoltamente si identifica con una persona, si chiama io; quando invece di indagare in modo coerente, si frammenta in una miriade di pensieri vaganti, si chiama coscienza individuale.
Quando il movimento della coscienza, trascurando l'agente, si protende verso il frutto dell'azione, si chiama fatalità (karma); quando si attiene all'idea "l'ho già visto prima" in rapporto a qualcosa di visto o di non visto, si chiama memoria.
Quando gli effetti di cose godute in passato persistono nel campo dela coscienza anche se non si vedono, si chiama latenza inconscia.
Quando è consapevole che la molteplicità è illusoria, si chiama sapienza.
Quando, in direzione opposta, si oblia nelle fantasie, si chiama mente impura.
Quando si intrattiene nell'io con le sensazioni, si chiama sensibilità.
Quando resta non manifestata entro l'essere cosmico, si chiama natura.
Quando crea confusioni tra realtà e apparenza, si chiama illusione (maya).
Quando si discioglie nell'infinito, si chiama liberazione.
Pensa: "sono legato" e c'é l'asservimento; pensa: "sono libero" e c'é la libertà.

(testo: "Yogavasistharamayana", Vasistha nel dialogo con Brahma - art: "Theologue", Alex Grey)

rEvolution

spirito, arte, cosmo — Inviato da george @ 07-06-2007 - 13:13

"Forse è il momento di pensare che la grande rivoluzione da fare non è quella fuori ma quella dentro, che in verità le radici della guerra non sono fuori ma dentro di noi, nelle passioni, nelle voluttà, nel nostro volere per fare tutto, nel nostro pensare che possiamo controllare la natura, la conoscenza, uccidere animali terra, mondo animale e poi rifare tutto artificialmente"
(words by: Tiziano Terzani - art by: Andres Serrano)

Sul Diavolo

religione, cosmo, maya, testi — Inviato da george @ 04-06-2007 - 02:02
tratto da: "Breve storia del diavolo", di Alberto Cousté.

Forse il migior esempio dell'ambigua identità del Diavolo è dato dal fatto che si è soliti identificarlo con l'anormalità, con quanto è specificatamente devastande per un determinato gruppo umano, o con il nulla in cui la morte trasforma gli uomini, privandoli dell'essere. Così, nella maggior parte dei culti animisti africani, ha la pelle bianca. Per i contadini shintoisti giapponesi ha la forma della volpe, piaga millenaria dell'isola. Maestri e teosofi lo riducono alla manifestazione delle influenze maligne del piano astrale. Dunque per gli uomini, secondo quest'ultima testi, non esisterebbe il Diavolo, besì un'aura malefica composta dai fantasmi dei morti recenti, i resti proteici successivi a quella fase in cui il fantasma desidera ardentemente reincarnarsi e ha bisogno della materia vitale di un essere umano, i cosiddetti "corpi fluidi" degli animali (una sorta di anima inferiore concessa agli esseri irrazionali), le proiezioni psicologiche (desideri, pensieri, odii) delle persone e le tensioni psichiche dei folli e dei veggenti, dei medium e degli altri esseri speciali che dovrebbero comunicare con il piano astrale.  (Continua)

Yin e Yang

spirito, cosmo, testi — Inviato da george @ 30-05-2007 - 00:00

L'argomento è vastissimo e, senza pretese di totalità, decidiamo di affrontare la questione con un testo di René Guénon, non certo facile ma sicuramente affascinante. Il linguaggio utilizzato è molto alto; il signor René, infatti, è famoso per la sua capacità di farcire poche righe di testo con innumerevoli strati di significato, leggibili a livelli differenti. Questo può risultare antipatico e far sembrare l'autore particolarmente saccente e pretenzioso (cosa molto probabilmente vera), ma se si vede la cosa da un punto di vista caotico risulta un'opportinutà irrinunciabile per la comprensione di alcuni simboli.

Ecco il testo:

La tradizione estremo-orientale, nella sua parte propriamente cosmologica, attribuisce una capitale importanza ai due pricipi, o se si preferisce, alle due "categorie" da essa designate con i nomi di yang e di yin: tutto ciò che è attivo, positivo o maschile è yang, tutto ciò che passivo, negativo o femminile è yin. Queste due categorie si ricollegano simbolicamente alla luce e all'ombra: in tutte le cose, il lato luminoso è yang e il lato oscuro è yin; ma, dato che l'uno è inseparabile dall'altro, essi appaiono più come complementari che come oppopsti (non si dovrebbe perciò interpretare questa distinzione tra la luce e l'ombra in termini di "bene" e di "male" come avviene in altre tradizioni).

 (Continua)

Go Freaks Go

cosmo — Inviato da george @ 29-05-2007 - 10:10

"ci sono più misteri in cielo e in terra che in tutta la tua filosofia"
(text by: William Shakespeare - photo: "Dumbo Octopus", The Deep)

La Volpe, il Lupo e la Morte

religione, spirito, cosmo, testi, myth — Inviato da george @ 21-05-2007 - 11:11

Stavolta è la lettura dello splendido American Gods di Neil Gaiman, che ci dà l'occasione di ampliare il post sui Miti sull'origine della morte.

A parlare è un nativo americano, molto speciale, che ricorda un vecchio mito:

"...prima c'era la Volpe, e il Lupo era suo fratello. La Volpe disse: gli uomini vivranno qui per sempre. Se moriranno non resteranno morti a lungo. Il Lupo disse: no, la gente morirà, deve morire, tutte le cose che sono vive devono morire, altrimenti si diffonderanno e invaderanno la terra, mangeranno tutti i salmoni e i caribù e i bufali, mangeranno tutte le zucche e tutto il granturco. Allora un giorno il Lupo morì, e disse alla volpe: "Svelta, riportami in vita". E la Volpe rispose: "No, i morti devono rimanere morti, mi hai convinto". E piangeva, mentre lo diceva. Ma l'aveva detto, era deciso. Adesso il Lupo regna sul mondo dei morti e la Volpe vive per sempre sotto il sole e la luna, e ancora piange suo fratello."


Cosa Maledetta

spirito, cosmo, testi — Inviato da george @ 07-05-2007 - 12:12

"Di tutte le stramaledette Cose, quella completamente e più incessantemente Dannata, bandita, esclusa, condanntata, proibita, ostracizzata, ignorata, sopressa, repressa, depredata, violentata e diffamata, è l'essere umano individuale. Ingegneri sociali, statistici, psicologi, sociologi, ricercatori di mercato, proprietari immobiliari, burocrati, capitani d'industria, banchieri, direttori, commissari, re e presidenti, forzano costantemente questa Cosa Maledetta in schemi studiati attentamente, e costantemente si irritano per la resistenza, da parte della Cosa Maledetta, a lasciarsi inserire al posto assegnatole. I teologi la chimano peccatrice e cercano di redimerla. Il direttore la chiama criminale e cerca di punirla. Lo psicoterapeuta la chiama nevrotica e cerca di curarla. Sempre e comunque la Cosa Maledetta non vuole stare dove loro hanno deciso che stia."

(words from: "Mai fischiare mentre pisci", di Hagbard Celine)


Seme solare

religione, corpo, spirito, arte, cosmo, magick — Inviato da george @ 07-05-2007 - 00:00

Il carattere esperenziale della maggioranza delle mitologie, teologie e gnosi è basato sull'equivalenza luce-divinità-spirito-vita. In Rig Veda, Prajāpati, il Creatore è presentato come Hiraṇyagarbha, "l'embrione dorato", vale a dire il seme solare.

I Brāmaṇa considerano esplicitamente il semen virile un'epifania solare. Nella Brihadāranyaka Upaniṣad il semen virile è veicolo dell'Immortale. La Chāndogya Upaniṣad connette il "seme primevo" con la "luce suprema", il sole. La concezione del sole come progenitore è estremamente diffusa. In molti miti e racconti folklorici americani, la nozione di verginità è espressa con vocaboli che significano "non toccato dal sole".

Nell'antico Egitto la vita fluisce come luce dal sole e come seme dal fallo di un dio creatore. I miti tibetani fanno derivare l'origine dell'universo e dell'uomo da una luce bianca o da un'essenza primordiale. Secondo una tradizione parallela, in origine gli uomini erano soffusi della loro propria luce interiore ed asessuati: gli organi sessuali comparvero quando si risvegliò l'istinto sessuale; mentre nell'uomo si spegneva la luce, nel firmamento apparvero il sole e la luna.

(text by: amprodias - art by: Takashi Murakami)


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