ventitre

Odino e il dono delle rune

religione, cosmo, myth — Inviato da george @ 31-03-2007 - 16:16


"So che penzolai dall'albero scosso dal vento
Dondolai lì per nove lunghe notti
Ferito dalla mia stessa spada
Sanguinai per Odino
Me stesso in offerta a me stesso,
Legato all'Albero
Le cui radici nessun uomo
Sa dove si estendano"

(Odino, nel Discorso dell'Altissimo, dall'antico poema nordico Edda, circa 1200 d.C.)


Si tratta di un rito d'iniziazione di struttura parasciamanica; Odino rimane appeso all'Albero Cosmico, il cuo nome, Yggdrasil, significa il cavallo di Ygg, uno dei nomi di Odino stesso. La forca è detta cavallo dell'impiccato, e sappiamo che le vittime sacrificate a Odino erano appese agli alberi; ferendosi da solo con la lancia, e astenendosi dall'acqua e dal cibo, il dio subisce la morte rituale e acquisice la saggezza segreta di tipo iniziatico. Grazie a questo auto-sacrificio Odino acquisisce i segreti della divinazione e delle rune, lettere che, incise sul legno, sulla pietra, sulle lame delle spade, sulla lingua dei poeti, sugli zoccoli dei cavalli, sono l'origine stessa di ogni conoscenza e di ogni potere. Odino ottenne questa sapienza, diventando il primo Erilaz, ovvero il primo maestro runico, immolando sé stesso in sacrificio a sé stesso. Il dio diventa così il signore incontrastato della saggezza e delle scienze occulte, dio della guerra, dell'estasi e della poesia.
(Fonti: Wikipedia; Mircea Eliade Storia delle credenze e delle idee religiose)


Mandala

arte, cosmo — Inviato da george @ 30-03-2007 - 00:00

Il Mandala, parola sanscrita che significa cerchio, è una sorta di diagramma sacro realizzato con la sabbia o dipinto. Esso simboleggia la perfezione cristallina dell'universo nonchè il processo secondo cui il cosmo si è formato dal suo centro; attraverso un articolato simbolismo consente una sorta di viaggio iniziatico che permette di crescere interiormente.

Di solito viene realizzato con milioni di piccoli granelli di sabbia e, al termine del lavoro, viene semplicemente distrutto, spazzato via. Questo gesto vuole ricordare la caducità delle cose e la rinascita, essendo la forza distruttrice, anche una forza che dà la vita.
(fonti: it.wikipedia.org)

A questo link potete trovare le foto di uno splendido mandala realizzato ad Ackland da due monaci, in più di tre settimane di lavoro.


Termodinamiche

cosmo — Inviato da george @ 29-03-2007 - 20:20

"Tutte le cose fornicano sempre"
(Austin Osman Spare)

Miti sull'origine della morte

religione, spirito, cosmo, testi, myth — Inviato da george @ 29-03-2007 - 12:12

I miti sull'origine della morte sono un interessante punto di partenza che ci aiuta a riflettere sui misteri dell'esistere. L'approccio aristotelico-positivista ha portato alla razionalizzazione di ogni aspetto della vita, morte inclusa, privandola del mistero e della sua sacra dignità. In questo viaggetto ci affidamo alla guida di un viaggiatore e storico delle religioni d'eccezione Mircea Eliade (1907-1986), con un brano tratto dal saggio "Occultismo, stregoneria e mode culturali", (Sansoni 2004).

Alludendo ai punti cruciali della vita di un australiano di sesso maschie, W. Lloyd Warner scrive:


Prima della nascita la personalità è puramente spirituale; nel primo periodo della vita, quando l'individuo è socialmente classificato tra le femmine, diventa del tutto profana e non spirituale; poi, man mano che l'individuo invecchia e si avvicina all'amore, sempre più la personalità si ritualizza e sacralizza; con la morte ridiventa del tutto spirituale e sacra.


Qualsiasi cosa pensino della morte i nostri contemporanei, una gran parte di essi non sarà certamente dell'avviso che la morte sia un modo di essere "del tutto spirituale e sacro". Per molti uomini non religiosi la morte si era già svuotata di senso religioso quando la vita conservava ancora il suo significato. Per certuni la scoperta della banalità della morte aveva dunque preceduto la scoperta dell'assurdità e della mancanza di significato della vita. (Continua)

Percorsi per liberarsi dallo stress

corpo, spirito — Inviato da george @ 28-03-2007 - 17:21

(fonte: TheMiddleWay)

Pop Magik

cosmo, magick, testi — Inviato da george @ 28-03-2007 - 00:00

Grant Morrison è un famosissimo fumettista, nonché ricercatore gnostico, di orgini scozzesi, autore di opere come The Invisibles [2], Animal Man, Superman, Batman, X-Man; assieme ad Alan Moore e Jean Giraud è fra gli autori di fumetti che amiamo di più.

L'aspetto più affascinante di Grant è il suo approccio magico sincretico al mondo e alla realtà.

Grazie al lavoro di un fratello abbiamo l'occasione di ripubblicare in italiano la prima parte di un articolo di Grant sul Pop Magik, di cui è possibile trovare la versione online direttamente sul suo sito.

 (Continua)

Vivere nel corpo

corpo, arte — Inviato da george @ 27-03-2007 - 12:12

"Vivendo nel corpo, essere coscienti della positività del principio materiale corporeo è in realtà una forma di resisteza, un'arte marziale"
(Hakim Bey)


Charles Fort: Ogni scienza è come una piovra mutilata

cosmo, maya — Inviato da george @ 27-03-2007 - 00:00
Charles Hoy Fort

Un cerchio può essere misurato a partire da un punto qualsiasi.

Non posso dire che la verità è più strana della finzione, poiché non ho conosciuto né l'una né l'altra.

C'è una continuità in tutte le cose che rende ogni classificazione una finzione. Ma tutta la conoscenza umana è basata sull'arrangiamento. Quindi tutti i libri - scientifici, teologici, filosofici - non sono che letteratura.

Nella spiegazione delle coincidenze c'è molta pigrizia, e fatalismo, e la reazione ad un'istintiva paura che un qualche dogma scientifico possa essere messo in dubbio. Tutti in tutte le epoche sono ipnotizzati. Le loro convizioni sono convinzioni indotte. Le autorità preposte fecero in modo che le credenze preposte fossero credute, e la gente preposta si comportasse in maniera propria.

Credo che siamo tutti insetti e topi, solo differenti espressioni di uno stesso formaggio che tutto contiene.

Il destino di ogni spiegazione è quello di chiudere una porta e splancare tutte le finestre.

Se nessuna cosa può essere positivamente distinta da un'altra, non vi può essere una logica positiva, essendo essa stessa un positivo tentativo di distinzione.

 (Continua)

Unser Kampf

cosmo — Inviato da george @ 26-03-2007 - 12:12

"La nostra è parzialmente una lotta contro l'udito colonizzatore e lo sguardo imperiale


e a favore di odorato, tocco, gusto e per il terzo occhio"

(H.C.)


Appunti brevissimi contro la supremazia del verbo sull'organismo

corpo, maya — Inviato da george @ 26-03-2007 - 00:00

Il linguaggio è senza dubbio lo strumento principale in nostro possesso per la condivisione della conoscenza e delle idee. Il potere di creazione e di definizione della realtà è stato da subito una caratteristica magica del linguaggio, del Verbo, percepita e descritta dall'uomo fino dal suo primo balbettare.

A noi tocca vivere un tempo in cui la quasi unica conoscenza che l'uomo può farsi del mondo è attraverso l'abitudine al linguaggio, sotto forma di racconto orale, scrittura o peggio ancora di quella particolarmente vile forma di comunicazione unidirezionale che è la radio-televisione.

Viviamo un'epoca in cui la supremazia del linguaggio sull'esperienza e sulle altre forme di comunicazione è fastidiosamente schiacciante e inevitabilmente castrante.

Questo perchè, concedendo il monopolio della comunicazione al linguaggio, e alle sue varianti, abbiamo disimparato che la conoscenza e la condivisione dell'esperienza possono avvenire anche in altri modi, e spesso in maniera molto più efficace e completa.



"Chi parla per il talamo, le ghiandole, le cellule dell'organismo? Chi vede l'organismo?

Lo copriamo di abiti per nascondere la sua animalità. Non ci saremo liberati della schiavitù finchè la gente non avrà buttato i propri abiti nell'armadio in primavera e non li tiri fuori di nuovo fino all'inverno.

Non saremo esseri umani alla maniera in cui le scimmie sono scimmie e i cani cani, finchè non scoperemo dove e quando vogliamo, come ogni altro mammifero.

Scopare nelle strade non è solo una tattica per sconvolgere le menti: è riappriopriarsi dei nostri corpi. Senza questo, rimarremo ancora robot in possesso della saggezza, della retta via, ma non della comprensione della curva organica."
(da: L'occhio della piramide, Shea-Wilson, Shake edizioni)


Kundalini

corpo, spirito, arte, cosmo — Inviato da george @ 25-03-2007 - 00:00

art by: alex grey

Robert Anton Wilson: Verso una teoria generale dei sistemi di credenze

maya, testi — Inviato da george @ 24-03-2007 - 06:06

Ecco un altro testo fondamentale scritto da quel genio di Robert Anton Wilson, che putroppo ci ha lasciato quest'anno.

Ave, oh Eris!
Sya-dasti-sya-nasti-sya-davak-tav-yaska


A lui la parola:


La mia tesi finale all'Università Paideia, nel 1980, aveva il titolo stentoreo di "L'evoluzione dei circuiti neuro-sociologici: un contributo alla sociobiologia della coscienza" (che ha veramente un puzzo accademico, non è vero, perdio?). Il tema principale della dissertazione, come quello della maggior parte dei miei libri, consisteva nel cercare di comprendere come qualcosa di così complesso come la società umana sarebbe emersa da un branco di ordinati primati, mammiferi che erano solo marginalmente più intelligenti dei lupi o dei ratti. (Continua)

Prendete e bevetene tutti

spirito — Inviato da george @ 22-03-2007 - 20:20

questo è il mio sangue

versato per voi e per tutti, in remissione dei peccati.
Fate questo in memoria di me.
(Mt 26,28; Lc 22,20)


Mindfucking: riconoscere gli elementi del controllo mentale

maya, testi — Inviato da george @ 22-03-2007 - 19:19

Le questioni relative al controllo mentale sono piuttosto complesse e riguardano ogni aspetto della nostra vita e non sempre si configurano necessariamente in un processo ostile. Avremo modo di approfondire l'argomento in seguito. Per ora ci limitiamo a ripubblicare un interessante documento che permette di identificare alcuni degli aspetti più insidiosi dei processi di condizionamento presenti in qualsiasi gruppo, partito, reigione o altro sistema di credenze non autonomo e libero(Continua)

I mille nomi di dio

spirito, testi — Inviato da george @ 22-03-2007 - 00:00

"Hai una sigaretta alla marijuana" mi chiese Vivida mentre eravamo stesi sulla sdraio sotto il sole cocente, il giorno dopo.

"Marijuana? Cosa sarebbe?"

E Vivida rispose: "Sai... Marihuana... Kunubu, Kannapu Cannabis, Kannabis, Konnab, Kinab, Kon-nab, Kannab, Kanub, Kinnab, Quinnab, Konneb, Quennab, Quinnab, Kenneb, Alcanque, Kannabis, Kinnub, Kannab, Kanob, Kanaq, Ranob, Canapa, Canep, Konopj, Konople, Konopli, Kanoplia, Canapa, Canna, Cannone, Cannappa, Canamo, Canhamo, Canamazzo, Cylum, Cilotto, Kanas, Kas, Hen-neb, Hennab, Hennip, Hennup, Hampa, Hamp, Kamp, Kemp, Hemp, Hand, Cannabis indica, Cannabis sativa, Kandir, Bhanga, Bangue, Banga, Bhang, Bhanga, Banga, Bang, Beng, Benghin, Benj, Bendj, Ganja, Ganjica, Gangika, Ganga, Ginji, Ginjeh, Guinnjeh, Gindsche, Gunjag, Guaza, Hashischa, Hasheesh, Hashish, Hachache, Hachaichi, Hadschi, Azallu, Subjee, Shesh, Assis, Axis, Assyuni, Asarath, Nasha, Anascha, Asa, Dakka, Dakha, Dacha, Dakka, Dakkan, Dagga, Djamba, Diamba, Jamba, Riamba, Damba, Kanedir, Kanabira, Kendir, Kender, Kennevir, Kenevir, Kentyr, Butt, Cadaneh, Cansjava, Chanvre, Chenevis, Chutsao, Chu-Tsao, Chu-Tso, Huruni, Indrasanas, Jia, Intsangu, Keff, Kif, Kief, Kinif, Kerp, Kharaneq, Sharaneq, Shanareq, Sjarank, Sheera, Ma, Ma-yo, Ta-ba, Si-ma, Tse-ma, Maguen, El Mogen, Malach, Mosjusk, Masconha, Marijuana, Mariguana, Marajuana, Matakwame, Mnoana, Mutokwana, Opishnu, Penek, Pienka, Penha, Rongoyne, Sejaf, Ahetsmangha, Fasukh, Vijaya, Teriaki, Tekrowia, Takrousi, Taktut, Takruri, Takrouri, Rekrouri, Assis, Berch, Bernavi, Bernaouy, Bers, Bosa, Chara,Chiras, Churus, Churrus, Chira, Marihuana, Pura, Gard, Rup, Taghalim, Ganja, Gabza, Momea, Shahjehani, Mashak, Bhara, Dust, Chastry, Chatzraki, Chinty, Dawamesc, Wawamesck, Kawamesc, Diamoschum, Diamush, Diamesch, Diamesk, Dyasmouck, Esrar, Estratto di canapa, Coppa di smeraldo di Haider, Garawisch, Hachich-Kafour, Hachich, Hafiou, Hafioun, Olio di Hashish, Hashish cotto, Maju, Majum, Tadhal, Majoon, Madjoon, Majoom, Madjun, Madjoun, Masgi-oun, Majoan, Mapuchari, Mapouch-ari, Mapouchair, Maslac, Nasha, Ma'agoun, Manzoul, Manjoun, Haloua, Masmoch, Malak, Maraguango, Juanita, Dona, Juanita, Maria Johanna, Rosa Maria, Nabutal, Qunnab, Siddhi, Subji, Patti, Ganje-kuper, Gur, Siddhi, Sabzi, Phulganja, Savia, Sakhu, Sidhi, Sabza, Thandai, Siddhi, Sabzi, Spinello, Spino, Subzee, Daraktebang, Darakhte-Kinnab, Darakte-Bang, Nabatul-Qunnab, Muggles, Mooter, Reefers, Greefa, Griffo, Mary Warner, Mary Weaver, Mary Jane, Fieno indiano, Erba loco, Erba dell'amore, Fumo della gioia, Fumo delle risate, Bambalacha, Mohasky, Mu, Moocah, Weed, Tè, Ea-tay, Eed-Way, Eed-Waggles."

"No" risposi.

"Allora immagino che dovremo farne a meno" decise lei. (Fu così che imparai che Vivida si faceva le canne)

Tuli Kupferberg, "Call me Adam", in High Times "1001 Thoughts About Brugs. #472", "High Times", 97 (sett.):82, 1983.- Traduzione da Orgie dei mangiatori di hashish - Shake 2006


21 marzo: Equinozio di primavera

cosmo — Inviato da george @ 21-03-2007 - 14:14
theEquinox

E' uno dei sabba minori. Qui, Il giorno e la notte hanno la stessa durata, e si entra nella stagione della vita.

E' favorevole ai rituali ed alle operazioni attive. Celebra il ritorno della fertilità della terra, e già si vedono i primi fiori attendere gli insetti che spargeranno il polline, fecondandoli. Alcuni la ritengono la festa di fidanzamento tra la Dea ancora vergine e il Dio, che culminerà nell'unione di calendimaggio...

Un'antica usanza è quella di colorare, decorare le uova, e offrirle in segno di buon augurio di prosperità. Le uova di pasqua, derivano proprio da questa vecchia consuetudine.

tratto da: Feste pagane

Appunti: Fakir Musafar

corpo, testi — Inviato da george @ 21-03-2007 - 00:00

I testi che seguono sono tratti da Tatuaggi Corpo e Spirito, Intervista a Fakir.

L'unica occasione in cui si sia consapevoli del tempo è quando ci si trova in un corpo. Infatti, il tempo appartiene alla natura, fa parte del concetto degli alberi che diventano verdi, con le foglie, e delle foglie che poi cadono.danza del sole E il nostro corpo appartiene alla natura; non ci appartiene, non è noi ma semplicemente lo usiamo, è come una casa in cui viviamo. Vivi in una casa ma la casa non sei tu; è la tua casa e ne fai quel che vuoi; se vuoi dipingerla di bianco, la dipingi e basta!

Anche se possono sembrare arretrati, la gente come gli aborigeni d'Australia sanno cose che qui la gente non sa. Ed ecco perchè riescono a forarsi il corpo, tatuarlo, decorarlo - è tutta una cosa gioiosa e amorosa, decorarsi la casa -un'espressione della forza vitale che dimora in quella casa. Non fare queste cose equivale a non vivere, significa negare il motivo per cui siamo nel mondo.

L'unico scopo delle pratiche -primitive moderne- consiste nel diventare sempre più spontanei nell'espressione del piacere con intuito. In qualche modo, un eccesso di strutturazione distrugge ogni possibilità di un'estasi dirompente nelle pratiche vitali.

Nella nostra cultura le differenze fisiche spaventano la gente più di ogni altra cosa. Mentalmente, politicamente, socialmente, puoi essere aberrante quanto vuoi, ma se ti fai una sola cosetta fisica - come metterti un ossicino nel naso - sei nei guai. Ti lasciano fare quasi tutto purchè non sia fisico. In molte altre culture venerano gli ermafroditi e altri diversi - idioti, nani, matti - li considerano simili agli dei - ma nella nostra cultura, in passato, queste persone trovavano posto soltanto al luna park, e ora anche questo è passato di moda.perfect gentlemen Esistono altre culture molto tolleranti nei confronti delle differenze fisiche ma che sono molto poco tolleranti nei confronti di quelle sociali e politiche - è così in molte culture tribali. Si sentono minacciati e non amano la gente che presenta filosofie strane. Non gli importa niente se ti metti ossi nel naso o in qualunque altro punto li voglia mettere - ciò non fa paura.

Ora abbiamo questa grande forza oppressiva che cerca di omogeneizzare tutto e rendere tutto uguale! E a questo dobbiamo opporre resistenza, perchè è contro la vita stessa. Tutto ciò che tenda a reprimere l'espressione individuale della vita nelle persone è malvagio. Dopo le prime esperienze a diciassette anni, ho fatto esperimenti più seri, come il kavandi, in cui uscivo dal mio corpo e galleggiavo sopra di esso. Ingombri: me li mettevo addosso e in certi casi li portavo per settimane intere e questa è un'esperienza pazzesca che consiglio a chiunque. Costrizioni: bende e cinture strette dappertutto. Penetrazioni, letto di chiodi, appendersi a uncini da macellaio. Tatuaggi, yoga, contorsioni, trafitture. Sospensione su uncini; nello Sri Lanka fanno questo per quattro o cinque ore. Ingrandire i miei capezzoli. Altri esperimenti Ibitoe.

 (Continua)

Obumbrabit

arte, blasphemy — Inviato da george @ 19-03-2007 - 17:17
obumbrabit
(art by: Jam Montoya, Obumbrabit)

Eliade intervista Jung

spirito, testi — Inviato da george @ 19-03-2007 - 16:16

Riportiamo stralci dell'intervista che Mircae Eliade fece a Gustav Jung al convegno «Eranos» dell'agosto 1952.

Il problema centrale della psicologia è l'integrazione degli opposti. Lo si ritrova dovunque e a tutti i livelli. In Psicologia e alchimia (Opere, 12) mi sono occupato dell'integrazione di Satana. Perché, finché Satana non viene integrato, il mondo non è risanato né l'uomo redento. Ma Satana rappresenta il male: come può il male venire integrato? baphomet C'è una sola possibilità: assimilarlo, vale a dire sollevarlo al livello della coscienza. Questo si compie per mezzo di un processo simbolico molto complicato, che coincide grosso modo con il processo psicologico dell'individuazione. In alchimia questo processo si chiama congiunzione dei due principi. In realtà l'alchimia si assume e prosegue l'opera del cristianesimo; per gli alchimisti, il cristianesimo ha redento l'uomo ma non la natura, e il sogno dell'alchimista è di salvare il mondo nella sua totalità: la pietra filosofale era concepita come il filius macrocosmi, che redime il mondo, mentre Cristo, il filius microcosmi, ha redento l'uomo soltanto. Il fine ultimo dell'opus alchemico è l'apokatástasis, la salvazione cosmica.

Ho studiato testi alchemici per quindici anni, senza mai farne parola ad alcuno, perché non volevo suggestionare i miei pazienti o influenzare i miei colleghi. Ma dopo quindici anni di ricerche e di osservazioni, certe conclusioni mi si imposero ineludibilmente. Le operazioni alchemiche erano reali, solo che la loro realtà non era fisica, bensì psicologica. L'alchimia rappresenta la proiezione in laboratorio di un dramma insieme cosmico e psicologico. L'opus magnus aveva due finalità: il salvataggio dell'anima umana e la salvazione del cosmo. Ciò che gli alchimisti chiamavano « materia » era in realtà l'inconscio. L'anima mundi, identificata con lo spiritus mercurius, era imprigionata nella materia: per questo motivo gli alchimisti credevano nella verità della «materia », perché la «materia» era la loro stessa vita psichica. Si trattava perciò di liberare questa «materia», di redimerla: di trovare, insomma, la pietra filosofale, il corpus glorificationis.

 (Continua)

90 secondi di storia delle religioni

religione — Inviato da george @ 19-03-2007 - 15:15

Powered by NoBlogs.org and A/I Collective.